«Alleati col partito di Bibbiano». Scompiglio a Ferrara alla kermesse M5s

«Sono un militante storico» e attacca sugli affidi: allontanato. Sul palco prevalgono i toni “morbidi” con il Pd partner di governo 

Ferrara, scompiglio alla kermesse del Cinque Stelle

FERRARA. Era aperta a tutti, simpatizzanti e non, la “Giornata a 5 stelle” organizzata ieri dal movimento alla polisportiva X Martiri di Porotto, ma non alle provocazioni. E così, mentre in campo alcuni M5s partecipavano al torneo di calcetto e il primo dibattito, “Procedure e cautele in tema di affidi di minori” era sul punto di cominciare, il «vergognatevi, vi siete alleati con il partito di Bibbiano» lanciato in direzione del palco da parte del «signore originale che si definisce grillino», Sergio Bottoni, ha fatto scattare addirittura la chiamata ai carabinieri.

«Ha sbagliato Agorà, doveva venire alle 21, al dibattito sul sì o no al governo giallorosso – ha scherzato più tardi il consigliere Tommaso Mantovani – Millanta di essere uno dei primi iscritti ma non mi risulta, non l’ho mai visto ad una riunione o in piazza, si presenta qui con la moglie consigliera leghista (Katia Pignatti, ndr), e poi è una banalità dire “il partito di Bibbiano”, non bisogna fare generalizzazioni e l’assistenza sociale è un simbolo di civiltà».

A dibattito avviato anche la senatrice Stefania Ascari è poi tornata a rivolgersi indirettamente «all’amico», andatosene prima dell’arrivo dei carabinieri, sottolineando che se non ci fosse stato un nuovo accordo di governo e si fosse andati alle elezioni «la legge che punta a trasformare l’articolo 403 del codice civile, dando massima attenzione al tema degli affidi, non sarebbe stata ancora pubblicata alla Camera». La legge ora dovrà seguire il proprio iter «ma che rappresenta una svolta epocale perché impone – ha specificato – il concetto di gradualità». Un articolo, il 403, che risale al 1942 «quando i minori non avevano diritti e venivano considerati oggetti – ha aggiunto l’avvocato Olga Ferroni – e noi lo usavamo ancora».

La vicepresidente della commissione d’inchiesta regionale sui fatti di Bibbiano, Raffaella Sensoli, si è poi detta contenta «che si stia andando avanti con la legislatura nazionale, che permette alla commissione d’indagine parlamentare di continuare i lavori»; e le (non tanto) vecchie indignazioni sembrano così essere superate. —

Giovanna Corrieri

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