Quasi 400 le firme per tenere don Lucas: «La gente di Migliarino non vuole perderlo»

Don Lucasi "Lucas" Lukinga

Prosegue la protesta contro lo spostamento di residenza del parroco. L’ex candidato sindaco Bianchi ha inviato un documento all’Arcidiocesi 

MIGLIARINO. «Al momento le firme consegnate sono 374, ma ne stanno arrivando ancora, perché sono tante le persone che si sono mobilitate per impedire che don Lucas si trasferisca da Migliarino». A parlare è l’ex candidata sindaco Anna Maria Bianchi, che pur abitando a Massa Fiscaglia è stata chiamata in causa da alcuni parrocchiani migliarinesi per attivarsi in una raccolta firme contro la decisione dell’Arcidiocesi di Ferrara di trasferire don Lucasi Antoni Lukinga, che rimarrà parroco di Migliarino, ma vivendo in parrocchia a Massa, visto che nell’appartamento dove è arriverà don Pietro Predonzani, nuovo responsabile dell’unità pastorale.

La protesta


È ormai una decina di giorni che a Migliarino i cittadini si sono attivati in questa raccolta firme. Nella giornata di ieri la stessa ex candidata sindaco ha inviato un documento all’Arcidiocesi, all’attenzione dell’arcivescovo Gian Carlo Perego. “Affinché don Lucasi Antoni Lukinga non venga rimosso dall’alloggio che attualmente occupa, onde non venga meno la confortevole assistenza parrocchiale che svolge presso la parrocchia di Santa Croce a Migliarino e non si incorra nella desertificazione della chiesa”.

«Questo parroco - spiega Bianchi - ha avvicinato tante persone alla chiesa. Ho avuto modo di dirgli di recente che la sua è una vera e propria opera di evangelizzazione. Tutte le mattine, quando mi metto con il banchetto per la raccolta firme davanti alla chiesa, arrivano delle persone che mi dicono di non frequentare la chiesa, ma di essere comunque legati a don “Lucas” per la sua disponibilità. In effetti, è sempre sorridente, con la sua bicicletta va a trovare tutte le persone bisognose, insomma, è presente».

La spiegazione

Finora le proteste dei migliarinesi non hanno ottenuto risposta, anche se sabato don Roberto Solera (cancelliere della Diocesi, originario proprio di Migliarino), ha dato disponibilità ad incontrare i fedeli al termine della messa del pomeriggio.

«Ha letto alcune carte - spiega Bianchi - e spiegato che don Pietro essendo il parroco più anziano ha possibilità di scelta e ha scelto Massa. Dispiace, intanto perché quella di Massa è comunque chiesa arcipretale e sede arcivescovile, poi perché pur tornando per messe e funerali, don “Lucas” non potrà più continuare nel suo operato a Migliarino. Abbiamo nulla contro don Pietro, ma perché spostare un parroco legato a una comunità dove, peraltro, rimarrà comunque ad officiare le funzioni religiose?». —

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