Rimorchio si ribalta, 9 chilometri di coda. La A13 scoppia, ma la terza corsia è ferma

Ieri un nuovo incidente con disagi anche alla viabilità interna. L’assessore Donini: priorità per il nuovo ministro De Micheli  

Autoarticolato si ribalta in A13, caos da Ferrara sud e sulla viabilità ordinaria

FERRARA. Un nuovo incidente, per fortuna non grave come in altre circostanze, nuovi disagi e la formazione di code chilometri. Anche ieri è andato purtroppo in scena un nuovo capitolo nero della viabilità sull’autostrada A13, soprattutto nel tratto che collega Ferrara a Bologna, diventato ormai tra i più incidentati dell’intera rete autostradale, con o senza la presenza di nebbia.

L’incidente

Erano da poco passate le 7 ieri mattina quando all’altezza del chilometro 27 direzione Sud (nel territorio comunale di Poggio Renatico), un camionista ha perso il controllo del suo autoarticolato che trasportava ghiaia. Il semirimorchio si è staccato ed è andato a finire nella scarpata, mentre il mezzo trainante si è fermato tra la prima corsia di marcia e quella di emergenza. Per fortuna il conducente non ha subito gravi conseguenze nell’incidente, è uscito dall’abitacolo da solo, ma per precauzione è stata chiamata un’ambulanza con il personale di soccorso del 118 che ha provveduto a trasportare l’uomo al pronto soccorso dell’ospedale di Cona per accertamenti.

Lunghe code

Nel frattempo però, vista anche l’ora di punta, si sono formate lunghe code in prossimità dell’incidente, anche perché rimaneva libera per la circolazione la sola corsia di sorpasso causando un imbuto al flusso del traffico. Oltre alle code in autostrada, superate dopo alcune ore, si sono formati ingorghi anche nella viabilità interna. La comunicazione dell’incidente, segnalata sia dagli appositi display informativi collocati sulla A13 che dalle stazioni radio, ha consigliato molti automobilisti e conducenti di mezzi pesanti di uscire addirittura a Ferrara Nord. In questo modo è stata ingolfata sia la nuova tangenziale ovest, che anche la Porrettana per chi decideva di uscire al casello di Ferrara Sud. Un mattinata nerissima per il traffico cittadino a ogni latitudine dunque, non solo per chi doveva raggiungere Bologna, ma anche per quelli che attraversavano Ferrara.

Terza corsia

Sono proprio in questi frangenti che emerge la necessità ormai non più procrastinabile di realizzare la famosa “terza corsia”, già studiata a tavolino e da realizzare nel tratto di quasi 35 chilometri dai caselli di Ferrara Sud a quelli di Bologna Arcoveggio. In presenza di una terza corsia l’incidente di ieri avrebbe causato meno code visto c he lo spazio per il passaggio dei mezzi sarebbe stato più ampio. Ultimamente la A13 è sottostrutturata per un traffico che negli ultimi anni è aumentato in maniera esponenziale, vista la direttrice strategica di collegamento con il nord est e l’est europeo.

Priorità per il ministro

«La realizzazione della terza corsia tra Bologna e Ferrara - spiega l’assessore regionale alle infrastrutture Raffaele Donini - diventa una vera emergenza e dopo che è stata bloccata da Toninelli, posso dire che la presenteremo come priorità al nuovo ministro Paola De Micheli e sono fiducioso. Contiamo di chiudere in fretta la conferenza dei servizi per rendere cantierabile il progetto entro il 2020». —

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