A Consandolo arrivati i primi 23 profughi. Il sindaco  Baldini: «Sede inadeguata»

I migranti hanno fatto ingresso nel nuovo centro in paese, ma il primo cittadino è contrario a concentrare gruppi numerosi in una sola struttura e chiede al Prefetto collocazionimeno di impatto e più eque in tutta la provincia

CONSANDOLO. Sono arrivati 23 dei 25 profughi previsti dalla prefettura di Ferrara nel Centro accoglienza straordinaria (Cas) di Consandolo, seguiti dalla cooperativa “Un mondo di gioia” di Padova. . Come annunciato, il sindaco Andrea Baldini ha chiesto all’Ausl di Ferrara di far rispettare le normative urbanistiche. Dunque, come era stato detto nell’affollata e frizzante assemblea di Consandolo, il primo cittadino di Argenta, ha chiesto le dovute verifiche in quanto si è superata la quota di 17 persone che potrebbero entrare nella casa di via Nazionale nord.

Ora 60 nel comune


Un’assegnazione che ha riportato la percentuale di accoglienza nel Comune di Argenta ad essere del 2,99 per mille abitanti, con un totale di 60 profughi sul territorio comunale.

«Abbiamo spiegato in prefettura – scrive in una nota il sindaco –, e alla cooperativa che gestisce il servizio, le ragioni degli argentani e dei consandolesi, che si sono aggiunte a quelle dell’amministrazione: siamo contrari a concentrare dei gruppi numerosi di richiedenti asilo in una sola struttura e in una sola comunità, per ovvie ragioni. Argenta ha sempre avuto un modello di accoglienza diffuso, grazie al quale ogni situazione era facilmente controllabile e gestibile. Un modello di integrazione che ha funzionato negli ultimi anni, come riconosciuto da tutti».

Baldini poi tiene a ricordare che «con il decreto sicurezza è tuttavia cambiato radicalmente il sistema di accoglienza, e oggi i Comuni non riescono più a decidere come, e dove, organizzare gli arrivi sul proprio territorio. Il sistema – aggiunge – è dunque molto più centralizzato. Al bando che ha aperto la prefettura, ha partecipato una cooperativa che ha indicato una casa disponibile a Consandolo, e lì sono stati destinati i profughi. Noi oggi siamo ogni giorno al lavoro per monitorare, con una presenza costante degli agenti della polizia municipale e nostra, la situazione degli arrivi e le condizioni degli ospiti e siamo puntuali nel verificare che tutti gli adempimenti normativi siano rispettati e chiederne conto nel caso non lo siano. Siamo convinti che la struttura non sia adeguata per ospitare 25 persone e abbiamo dunque chiesto all’Ausl giustificazioni, alla prova dei fatti e degli arrivi, del rispetto delle normative urbanistiche riguardanti la casa».

chieste integrazioni

Il sindaco ha fatto di più: oltre a questa verifica all’Ausl, ha già richiesto delle «integrazioni al titolare dell’immobile e alla cooperativa affidataria del servizio, considerando quello che ci è stato presentato fino a oggi non è sufficiente. Siamo impegnati a fare rispettare le regole, per tutti. Sappiamo che la prefettura dovrà gestire altri richiedenti asilo, che dovranno essere spostati dalle strutture che li accolgono oggi, e ci aspettiamo che questi siano destinati in maniera equa e omogenea anche nel resto della provincia, a partire dai Comuni che non sono stati interessati da alcun arrivo fino ad oggi. Nessuno – è l’affondo finale – può essere infatti lasciato solo a fronteggiare l’emergenza migranti. L’Italia come l’Europa, il Comune di Argenta come il resto della provincia». —

G.C.

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