Elezioni regionali, prime mosse dei partiti a Ferrara: consiglieri uscenti in pole, spunta Bergamini

Oggi il presidente Bonaccini dovrebbe ufficializzare la data delle elezioni. La situazione a Ferrara verso una sfida che si preannuncia aperta e incerta

FERRARA. Oggi il presidente Stefano Bonaccini dovrebbe comunicare la data delle prossime elezioni regionali. La scadenza naturale della legislatura è a fine novembre, ma è probabile che gli emiliano-romagnoli vadano al voto il prossimo gennaio. Qualunque sia la scelta (con le elezioni tra due o quattro mesi) i partiti stanno già preparandosi a una sfida che si presenta, mai come questa volta, piena di incognite. Scontata la coalizione di centrodestra, tutta da verificare l’ipotesi di un qualche accordo filogovernativo tra M5s e Pd, materia su cui potrebbe far scuola l’Umbria.

La partita delle Regionali si gioca su collegi provinciali. A Ferrara partiti e forze civiche potranno presentare fino a quattro candidati, due donne e due uomini. La situazione è fluida ma già affiorano i primi nomi e le candidature più probabili. Ecco il quadro.


Partito democratico

Il segretario provinciale in pectore Nicola Minarelli ha in mano già due disponibilità di peso: quelle del segretario regionale Paolo Calvano e di Marcella Zappaterra, consiglieri regionali uscenti, pronti a ricandidarsi per un secondo mandato. Mancherebbero quindi un uomo e una donna a completare la quartina; i nomi potrebbero arrivare dalla società civile, anche se non sono fuori dalla partita ex sindaci come Antonio Fiorentini o Andrea Marchi.

Renziani

Non si scaldano i renziani, intenzionati a proseguire la politica attendista dei pop corn. Italia Viva si è data come orizzonte quello delle politiche, senza impegno diretto nelle sfide amministrative. Non ora, almeno.

A sinistra del Pd

Articolo 1 sembra aver preso in mano la regia per raggruppare le forze a sinistra del Pd e formare una lista. Prima ancora dei candidati si cercano ulteriori forze per irrobustire il progetto politico che resterà nella coalizione di centrosinistra.

Italia in Comune

I civici stanno valutando i grandi cambiamenti politici dell’estate. Italia in Comune, che da tempo dialoga con lo schieramento di Bonaccini, ora lancia un altolà. Il leader Federico Pizzarotti non è disponibile a stare assieme ai pentastellati con cui ha rotto clamorosamente; un’intesa tra i dem e i Cinque Stelle sancirebbe la rottura con la civica. Nel Ferrarese Italia in Comune può contare soprattutto su Alberto Bova, ormai abituato nelle contese elettorali, e Paolo Orsatti; il sindaco di Cento, Fabrizio Toselli, si è allontanato da tempo, mentre appare fredda la pista che porta al primo cittadino di Comacchio, Marco Fabbri.

+Europa

Il partito è spaccato a livello nazionale sulla fiducia al Governo Conte 2. Mario Zamorani attende chiarimenti anche se ha già fatto capire che la sua collocazione naturale è a sostegno del centrosinistra di Bonaccini in chiave anti Lega. Ma non è detto che il partito presenti una lista propria.

Lega

Il principale partito del centrodestra ha bruciato le tappe lanciando la candidatura di Lucia Borgonzoni alla guida della Regione. Cantiere aperto per la lista, anche se le due posizioni maschili paiono già opzionate: andrebbero al consigliere regionale uscente Marco Pettazzoni e al sindaco di Bondeno Fabio Bergamini, in scadenza di mandato nel 2020. Si è ragionato anche del vicesindaco di Ferrara Nicola Lodi come acchiappavoti, ma “Naomo” non si sposta dal municipio. Ferrara e il Basso Ferrarese potrebbero essere rappresentati in lista dalle due candidature in rosa.

Fratelli d’Italia

Mauro Malaguti, coordinatore provinciale, parte in pole position, visto anche che è già stato in consiglio regionale. Per la lista circolano anche i nomi di Cesare Gaiani, Emanuela Rescazzi e Chiara Scaramagli.

Forza Italia

Il partito, tra calo di consensi e il passaggio del commissario regionale, Galeazzo Bignami, a Fratelli d’Italia, sta attraversando un periodo di forte crisi e rischia di frantumarsi. A livello ferrarese tra le candidature più forti si parla della consigliere comunale di Ferrara Paola Peruffo, della vicesindaco di Copparo Franca Orsini, del centese Diego Contri e del comacchiese Emanuele Mari.

M5s

Tra i militanti ferraresi del Movimento c’è chi scalpita per ragionare di elezioni; è partita una richiesta di incontro urgente a livello regionale, mentre il partito attende il risultato della consultazione su Rousseau per l’accordo in Umbria con civici e Pd. Per un’eventuale lista, circolano i nomi di Marco Falciano, già candidato alla Camera nel 2018, e Donatella Pasqualini, prima dei non eletti a Ferrara. —

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