Operazione "Mare sicuro", anche sul litorale comacchiese più soccorsi e meno morti

Con l'operazione "Mare sicuro" la guardia costiera ha vigilato sull'estate dei bagnanti e dei diportisti

La guardia costiera ha vigilato su bagnanti e diportisti per tutta l'estate. I devessi si sono verificati prevalentemente nelle ore più calde

Mare sicuro, un'estate a vigilare su bagnanti e diportisti

PORTO GARIBALDI. Come di consueto, in questo periodo, vengono resi noti i dati relativi ai controlli estivi posti in essere in ambito regionale ed i risultati conseguiti dalla Guardia Costiera nel corso della ormai nota   attività di vigilanza marittima denominata “Mare Sicuro”.

Molteplici finalità assolvono tali resoconti che consentono sia di verificare l’efficienza interna dell’organizzazione operante, di constatare il suo andamento complessivo e di analizzare le performance o eventuali criticità, inoltre la divulgazione ai media dei risultati conseguiti è altresì finalizzata a favorire la miglior conoscenza verso la collettività degli sforzi e dell’operato posto in essere dall’Amministrazione al fine della tutela e della salvaguardia della sicurezza lungo le coste nazionali.

L’attività operativa Mare Sicuro si è svolta su tutto il territorio nazionale a cura della Guardia Costiera dal 1 giugno al 15 settembre 2019.

La Direzione Marittima di Ravenna ha diretto una impegnativa attività di vigilanza lungo i 90 km di propria competenza della costa Emiliano-Romagnola (da Cattolica a Goro) coordinando il Servizio di tutte le Capitanerie di Porto della Regione (Rimini – Riccione – Cattolica – Bellaria - Cesenatico – Cervia – Porto Garibaldi e Goro).

Si è trattato di uno dei momenti di maggior impegno esterno sul territorio che ha visto impegnati circa 200 tra uomini e donne della Guardia Costiera, svariati mezzi navali affiancati a terra da   autopattuglie; in particolare è stato intensificato l’utilizzo quotidiano dei gommoni veloci (speciali battelli pneumatici appositamente attrezzati e motorizzati) in grado di operare agilmente e più velocemente sotto costa e lungo gli arenili.

Lo scopo, in sostanza è soprattutto quello di mostrarsi vicino al cittadino, di informare e prevenire ma anche assicurare pronto intervento in caso di pericolo.

Nel complesso si è potuto riscontrare, anche per il corrente anno, una capillare ed efficiente presenza sul territorio che ha consentito il raggiungimento di soddisfacenti risultati, in linea con quelli degli anni precedenti.
Nella stagione balneare appena conclusasi si è registrato un sostanziale incremento delle presenze di turisti e vacanzieri nelle località rivierasche del litorale romagnolo e ferrarese rispetto agli anni precedenti, circostanza dovuta al favorevole andamento climatico dei trascorsi mesi estivi; di conseguenza è risultata notevolmente accresciuta anche la presenza in mare di bagnanti e di unità da diporto, con afflusso particolarmente concentrato nei weekend.

Nonostante l’aumento del traffico diportistico e conseguente incremento delle potenziali situazioni di pericolo, il numero di unità soccorse è sostanzialmente in linea (31) rispetto all’anno passato, sostanzialmente trattasi di interventi per “avarie al motore”, piuttosto che difficoltà dovute alle cattive condizioni meteo marine.

Il numero totale di persone soccorse (109) è leggermente aumentato rispetto  a quello registrato nei anni passati: si è trattato per lo più di diportisti, indicatore, anche questo, del maggior traffico diportistico.

Per quanto riguarda il numero di persone decedute (22), il dato è leggermente inferiore rispetto a quello degli anni precedenti, in ragione della maggiore rispondenza alle raccomandazioni registrata e del relativo maggior numero di interventi;  tuttavia si è potuto osservare che la maggior parte dei decessi è avvenuta durante le ore più calde del giorno e, pertanto , giova raccomandare a tutti,  -  una volta di più – di non esporsi al sole né tantomeno fare il bagno in quelle ore specie se si è pranzato o si hanno problemi cardiocircolatori. si è trattato per lo più di accidenti/malori occorsi a bagnanti, ma non connessi ad improprio utilizzo delle risorse turistico-ricreative  né ad eventi di natura dolosa/colposa.

In conclusione, i risultati ottenuti nel corso dell’attività posta in essere nell’ambito dell’operazione “Mare Sicuro 2019” possono ritenersi sicuramente positivi, tenuto conto che si sono potuti conseguire attraverso un grande sforzo di razionalizzazione di impiego delle risorse disponibili, e con l’importante collaborazione costantemente fornita dalle FF.PP., dagli Enti ed Amministrazioni locali, dalle Cooperative di stabilimenti balneari e dalle Associazioni di salvataggio e volontariato presenti sul territorio che concorrono alla mantenimento della vigilanza ognuno secondo le rispettive attribuzioni.

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