Comacchio, la stagione turistica si allunga per tutti: anche per le zanzare

La nuova infestazione (in particolare a Lido Spina) costringe il Cead ad altri trattamenti. Proseguono i monitoraggi: netto superamento della soglia

LIDO SPINA. «Siamo scappati dal ristorante dopo dieci minuti, perché avevamo dimenticato a casa l’Autan e non si riusciva a restare seduti a tavola, per l’assedio delle zanzare». Sfogano rabbia e amarezza Silvia Brancaleoni e Dario Manegatti, residenti a Finale Emilia (Mo), proprietari di un appartamento estivo in via Bramante a Lido Spina, dopo esser stati costretti, giovedì sera, a rinunciare alla cena sulla veranda del ristorante per l’assalto delle zanzare. «Ci scusiamo con il titolare del ristorante, nostro amico – incalza la coppia -, ma anche gli zampironi ai tavoli non sono stati sufficienti a contrastare un esercito armato di pungiglioni». 

Nuova emergenza. Il Cead, Centro di ecologia applicata Delta del Po, che cura la direzione tecnico-scientifica del progetto di lotta integrata alle zanzare, riconosce l’insorgenza di un picco di infestazione concentrata ai Lidi Spina ed Estensi. «C’è stato un netto superamento della soglia di tolleranza a Spina – spiega Enrico Luciani, responsabile del Cead –, dovuto alle alte maree e, quindi, all’ingressione marina in alcune aree a sud di Spina e in zona Bellocchio, che hanno comportato il proliferare di focolai di zanzare. Trattiamo questa sera le zone interessate dei due Lidi con prodotti adulticidi e, in caso di bisogno, replichiamo anche sabato. Negli altri Lidi non si registrano disagi, ma continueremo il monitoraggio sino a fine mese».

Stagione lunga. Insomma, se da tante parti si sente l’esigenza di prolungare la stagione delle vacanze, visto anche l’ottimo clima di questo settembre, anche le zanzare hanno deciso di restare a far compagnia ai turisti dei Lidi...

I bollettini bisettimanali del Cead saranno prodotti sino all’1 ottobre, mentre i trattamenti larvicidi e adulticidi (questi ultimi in caso di necessità), proseguiranno sino a fine ottobre. L’auspicio, per il Cead, è quello di cessare ogni tipo di intervento adulticida da metà ottobre, con l’abbassamento delle temperature. «Quest’anno i Lidi Spina ed Estensi sono stati quelli maggiormente trattati poiché ricchi di aree verdi, sistematicamente allagate dopo piogge abbondanti e difficilmente raggiungibili con gli strumenti in dotazione per i trattamenti. Lì si sono rilevati disagi e le maggiori ondate di infestazione», dice ancora Luciani.

La pioggia caduta giovedì e l’arrivo di un’altra perturbazione tra domenica e lunedì potrebbero essere all’origine di nuove infestazioni ma «se si abbasseranno le temperature, si ridurrà drasticamente la capacità di sviluppo delle zanzare, evitando di usare insetticidi che, seppur diluiti con acqua, sono prodotti chimici». —

Katia Romagnoli

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