Argenta, ha un infarto e muore mentre gioca a biliardo

Improvviso il malore fatale per Stefano Ferrazzi. Inutili i soccorsi prestati al 57enne nell’affollato circolo Arci di San Nicolò, sotto shock gli amici

SAN NICOLO'. Aveva appena tirato le due sue boccette e si era appoggiato ad un tavolino in attesa che l’avversario andasse a punto. Lui, Stefano Ferrazzi, 57 anni, a quel punto è stato colpito da un improvviso infarto che lo ha fatto stramazzare sul pavimento. Un tonfo drammatico che ha fatto scattare la chiamata al 118. Nell’attesa, diversi amici si sono alternati nel massaggio cardiaco. . Purtroppo il malore è stato devastante e nemmeno dopo numerose pratiche rianimatorie operate dal personale del pronto soccorso il cuore ha ripreso a battere: non c’è stato proprio nulla da fare.

Sponsor e capitano. È morto così Stefano Ferrazzi, residente in via Cembalina a Spinazzino. Un omaccione buono e disponibile, proprietario assieme al fratello di un’azienda agricola contoterzista molto conosciuta nell’Alto Argentano e nel Bolognese. Un uomo che, oltre al lavoro e alla famiglia, aveva la grande passione del bigliardo. Anzi: era sponsor, giocatore e anche capitano e della formazione Amici del biliardo di San Nicolò, una delle squadre che trovano spazio e disponibilità nel circolo Arci di San Nicolò.


E proprio lì venerdì sera, alla prima di campionato Uisp biliardo categoria “Estense” (ex categoria “B”), si è svolto l’incontro tra i padroni di casa e una formazione di Filo d’Argenta (l’altra formazione era in trasferta a Filo).

L’ultima partita. «Erano circa le 22.30 quando Ferrazzi – racconta Giacomo Carlini, uno degli amici presenti al momento della disgrazia – stava giocando in coppia con Tazzari. I nostri stavano perdendo 3 partite a 1, avevano iniziato l’ultima e conducevano 23 a 7 (si vince a 70; ndr). La sala biliardo era piena di gente e Stefano, che giocava come bocciatore, aveva tirato la prima sul pallino e poi, dopo l’avversario, aveva giocato anche la seconda. Nell’attesa si è appoggiato ad un tavolino. La partita – aggiunge Carlini – stava andando avanti quando improvvisamente è caduto a terra su un fianco: subito gli hanno praticato il massaggio cardiaco e poi quando sono arrivate due ambulanze (una era l’auto medicalizzata; ndr) il personale gli ha attaccato i macchinari senza mai smettere il massaggio cardiaco. Hanno insistito finché potevano ma poi hanno dovuto desistere perché ormai non c’era più nulla da fare».

«Ci siamo rimasti veramente male – aggiunge Sergio Lizzi, giocatore presente in sala –, perché Stefano era davvero un grande appassionato del biliardo e possiamo dire che è morto praticando la sua passione». Ieri mattina nel bar non si parlava d’altro, tutti conoscevano Stefano Ferrazzi e il gestore del circolo ha tenuto a precisare: «Siamo costernati e a nome di tutti i soci facciamo le condoglianze alla moglie e ai famigliari». Sul posto per gli accertamenti sono intervenuti i carabinieri di Codifiume. —

Giorgio Carnaroli

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