Ferrara, morì a 17 anni: condannato il pedone che lo fece cadere dalla moto

Il ragazzo rimase vittima di un incidente stradale in via Vallelunga. Il tribunale: l'imputato non stava camminando nel corretto senso di marcia

FERRARA. Il giovane motociclista, Nicola Coltelli “Colto”, 17 anni, mentre viaggiava su via Vallelunga a Pontelagoscuro, di sera, col buio, morì perché investì un ragazzo che camminava sul ciglio delle strada. Il giudice Alessandra Martinelli ha condannato oggi (23 settembre) il pedone, un ragazzo del Gambia, Bubacarr Tounkara di 23 anni, accusato di aver causato la morte di Nicola con la colpa di aver camminato nello senso di marcia della moto, e non nella parte opposta della strada, come prevede il codice della strada.

Pena di 1 anno e 8 mesi al ragazzo del Gambia che si trovava sulla strada perché stava raggiungendo la struttura per migranti in cui era ospitato e che si trova nei pressi. Era il 18 dicembre 2015, e ieri dopo quasi 4 anni si è concluso il processo. Il pm Alessandro Rossetti aveva chiesto 1 anno e 6 mesi di pena, la parte civile Lavinia Cantà il legale che assiste la famiglia del ragazzo, aveva sottolineato la negligenza del pedone, mentre il difensore di Tonkara, Marco Cipolla aveva escluso qualsiasi responsabilità.

Ora l’avvocato dopo la condanna del suo assistito ha annunciato ricorso in appello: «Purtroppo si è trattato di una tragedia imprevedibile e c’è stato bisogno di un processo penale: leggeremo le motivazioni e valuteremo».

I genitori del ragazzo erano presenti in aula, sono scoppiati a piangere, loro stessi spiegavano: «Nicola ha lasciato un vuoto che la giustizia non potrà mai riempire, non potrà ridarci la sua gioia: siamo qui al processo e per noi ogni volta è riaprire una ferita mai chiusa: lo facciamo per lui, era nostro figlio».

Così è accaduto anche ieri. Il ragazzo è rimasto vittima di un assurdo incidente stradale, diventato processo, e ora quasi un caso scuola che farà giurisprudenza. Perché la colpa del giovane straniero, ospite di una comunità per migranti della zona, fu quella di aver percorso lo stesso tratto di strada, su cui transitava il ragazzo in moto: era buio, via Vallelunga non è illuminata, Bubacarr camminava sul ciglio della strada assieme ad un amico: Nicola a bordo della moto viaggiava verso Ponte, dopo il cavalcavia dell’autostrada, su via Vallelunga all’improvviso si trovò davanti i due ragazzi. Investì Bubacarr, perdendo il controllo della moto, cadendo contro il guard-rail, morendo sul colpo. Il giudice ha anche assegnato come risarcimento, una provvisionale di 100mila euro per ciascuno dei genitori.