Nuove telecamere Musa a Ferrara. Lodi: così staniamo i furbetti della Ztl Duomo.
All'esame il senso unico in corso Porta Mare

Il vicesindaco: stiamo mettendo mano al Pums per valutare i cambiamenti. Tra i nodi anche l'asse Cavour-Giovecca

FERRARA. Il piano della mobilità sostenibile che dovrà regolamentare la viabilità per i prossimi dieci anni avrà delle modifiche sostanziale. Parola del vicesindaco e assessore alla mobilità Nicola Lodi che in questi giorni sta predisponendo incontri, insieme al segretario generale e ai tecnici del settore per individuare soluzioni per snellire il traffico in centro ed eliminare le criticità che si sono manifestate soprattutto in questi primi giorni di inizio anno scolastico.

«Premesso che vogliamo coinvolgere anche le associazioni di categorie - dichiara Lodi - per sapere la loro opinione in materia di viabilità soprattutto in centro storico, partiamo da alcune modifiche che entreranno in vigore a breve».


Nuove telecamere

Il primo passo sarà quello di installare delle nuove telecamere e collegarle al circuito Musa, solo il tempo necessario ai tecnici per provvedere al funzionamento, in quanto le telecamere sono già state acquisite».

«L’obiettivo - dichiara Lodi - è quello di limitare l’uso dell’asse Porta Reno - Corso Martiri della Libertà e Corso Ercole d’Este - esclusivamente agli aventi diritto come disabili, residenti e manutentori, ma di evitare l’abuso di tale permesso. Secondo le nostre rivelazioni, è crescente il numero dei furbetti che usano il permesso per attraversare la città, scambiando il centro per una scorciatoia. Ecco, le telecamere avranno proprio il compito di vigilare ed eventualmente sorprendere chi abusa del permesso d’ingresso all’area pedonale».

Oltre alla tecnologia, per incrementare la sorveglianza contro chi abusa dei permessi nella Ztl duomo verranno posizionati nelle aree strategiche dei vigili urbani che controlleranno i tipi di permessi. Le accuse piovute nelle ultime settimane sull’aumento delle auto in transito e in sosta nel centro storico e in particolare proprio nell’area della Ztl Duomo con la raccolta firma in una petizione per la sostenibilità, fatta da alcuni cittadini che chiedevano una riduzione di auto in centro, deve aver convinto la giunta e Lodi a dare un giro di vite ai transiti all’interno dell’area.

Asse Cavour- Giovecca

Negli ultimi due decenni, il piano della mobilità ha dovuto sempre fare i conti con l’asse più importante di collegamento della città: da viale Cavour a Giovecca, ovvero dal Grattacielo alla Prospettiva, un rettilineo che taglia in due la città e che a più riprese è stato oggetto di possibili progetto di chiusura parziale al traffico. Esperimenti in questo senso sono stati fatti negli anni passati, ma circoscritti solo ad eventi particolari: come i festival Buskers e Internazionale, i week del Natale in centro e ovviamente l’incendio del Castello a San Silvestro.

«È un asse strategico per la città - dichiara il vicesindaco - per cui stiamo analizzando bene la situazione, sono decisioni che non vanno prese a cuor leggero visto che in ballo c’è la viabilità di tutta una città. L’ipotesi di chiusura verrà esaminato attentamente, valutando tutto i pro e contro di un eventuale provvedimento restrittivo del traffico».

Porta Mare e Porta Po

Altro nodo spinoso per la viabilità cittadina è l’asse di Porta Mare-Porta Po la strada che alla fine si interseca proprio con l’asse Giovecca-Cavour. Oltre al traffico sostenuto ci sono anche le auto in sosta che limitano lo spazio per i veicoli e le biciclette. «Anche in questo caso - dichiara Lodi - è allo studio una verifica sui flussi di traffico delle due vie collegate e dobbiamo valutare la richiesta che mi viene fatta da più parti di istituire un senso unico per rendere più sicure le due vie, valutando anche gli eventuali disagi che tale provvedimento può comportare, ad esempio a residenti e gestori di attività».

Verranno in un secondo momento esaminate poi le soluzioni per le porte d’ingresso della città: da via Ravenna a viale Po, da via Pomposa a via Copparo.

Nodi che rimangono ancora fermi in vista di risolvere le questioni più pressanti delle due arterie principali che attraversano la città, impedendo anche che molti, abusando del permesso per entrare in centro storico, sfruttino la Ztl pedonale come una sorta di tangenziale veloce. —