Dune per proteggere i Bagni: «Lavori bloccati da un cavillo»

Timore fra i titolari di stabilimenti dei Lidi: se arriva una mareggiata siamo rovinati. Le rassicurazioni di Farina (Regione): «Il primo ottobre inizieranno a Lido Spina»

LIDI. Serpeggiano le preoccupazioni tra gli operatori balnerari del litorale comacchiese, informati ieri mattina da Maurizio Farina, funzionario regionale nonché direttore dei lavori di ripascimento dell’arenile, circa lo slittamento delle opere a causa di un cavillo burocratico. «L’intervento è già stato finanziato dalla Regione, che ci aveva convocati a Bologna un anno fa – esclama Gianni Nonnato, presidente del Consorzio di Lido Nazioni –; per la prima volta da quest’anno le barriere di protezione invernale della costa sarebbero dovuto essere realizzate dall’agenzia regionale di protezione civile con fondi regionali, anziché di tasca nostra, com’è sempre avvenuto in passato. Invece abbiamo appena scoperto che, per un problema di natura burocratica, i lavori non possono partire: se arriva una mareggiata finiamo sott’acqua».

A fine stagione, gli scorsi anni, i titolari dei Bagni ingaggiavano ditte private, che intervenivano con trattori e ruspe per creare argini alti fino a 3 metri, pronti a contenere l’eventuale onda d’urto del mare. L’adozione del nuovo maxi-progetto regionale di messa in sicurezza della costa prevede, invece, l’intervento diretto dell’agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, ma il sopraggiungere di un ostacolo burocratico ha spinto gli operatori sul piede di guerra.

«Si avvicina la brutta stagione e di conseguenza anche il rischio di mareggiate – interviene Gianfranco Vitali, presidente dell’Ascom di Comacchio, nonché coordinatore della cabina di regia della destinazione turistica Romagna – e c’è bisogno con la massima urgenza delle dune di sabbia a protezione dei Bagni. Siamo tutti preoccupati sui tempi d’esecuzione delle opere: in passato si procedeva a ottobre. Abbiamo chiesto delucidazioni e in settimana attendiamo un riscontro definitivo da Bologna».

Il timore

Esprime preoccupazione e perplessità anche Luca Callegarini, presidente della cooperativa degli stabilimenti balneari di Lido Volano, nonché funzionario provinciale di Confesercenti: «Già lo scorso anno la Regione avrebbe dovuto intervenire in piena stagione balneare – evidenzia –, ma abbiamo detto di no per evitare d’interferire con la presenza dei turisti in spiaggia. Ora sembra che sia un problema burocratico a fermare le opere, ma se arriva una mareggiata siamo rovinati. In passato ci autofinanziavamo per sostenere i costi di realizzazione delle barriere invernali. Adesso c’è un nuovo piano quinquennale di messa in sicurezza complessiva della costa, per evitare di avviare continuamente procedure di appalto, ma ci ritroviamo al punto di partenza».

Parla di «solito rimpallo» Giuseppe Carli, presidente della cooperativa degli stabilimenti balneari di Porto Garibaldi, rilevando come «con questa presunta programmazione dei lavori sono riusciti a far diventare normalità anche l’emergenza. Siamo stufi di scuse e pretesti. Chi non mantiene le promesse, deve essere sostituito».

A fare chiarezza interviene lo stesso Maurizio Farina: «I lavori cominceranno il primo ottobre da Lido Spina – sottolinea –; l’impresa Car di Rimini si è aggiudicata l’appalto, ma deve subentrare una seconda ditta, per la quale stiamo attendendo il parere legale». —

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