Asilo, i bimbi restano a casa. Non ci sono sedi alternative

Le strutture di Auser e Compagnia arcieri laghesi non sono attrezzate per i piccoli Il sindaco: «Aspettiamo la perizia così da avere chiari i tempi della riapertura» 

LAGOSANTO. Non ci sono sedi alternative per ospitare i bambini della Scuola del Sorriso di Lagosanto. Le strutture di Auser e Compagnia arcieri laghesi non sono infatti attrezzate per ospitare dei bambini per problemi di natura tecnica e logistica, per cui salta l’ipotesi del loro utilizzo, anche per i tempi lunghi legati al trasloco dei materiali didattici necessari. 

La perizia. E per avere un’idea più precisa riguardo alla possibilità di riutilizzo, parziale o complessivo della Scuola del Sorriso, occorrerà attendere la consegna della perizia da parte di un tecnico incaricato dal Comune, così da avere un quadro definito e completo rispetto agli interventi da fare e dei tempi necessari per il rientro in sicurezza dei 118 bambini e dei 14 operatori scolastici nel plesso scolastico di Lagosanto.

Queste le conclusioni emerse dall’incontro interlocutorio organizzato dal sindaco, Cristian Bertarelli, ieri nella sala consiliare del Comune laghese, con la partecipazione di diversi genitori in rappresentanza dei tanti che attendevano risposte esaustive dall’amministrazione comunale per un problema tanto sentito, come la vicenda legata all’inagibilità della Scuola del Sorriso, i tempi per la sua riapertura e le eventuali soluzioni alternative. All’incontro, oltre al sindaco, erano presenti il vice, Giacomo Esposito, e gli assessori Alessia Bulgarelli ed Emanuele Soncini.

Il primo cittadino ha assicurato che «la prossima settimana la situazione sarà più chiara per ipotizzare i tempi per il rientro. Ci stiamo impegnando al massimo per risolvere il problema».

ll confronto. Ed è stata fissato al prossimo 4 ottobre (dalle 10) un nuovo incontro con i genitori, con la presenza anche dei responsabili dell’impresa che dovrà eseguire gli interventi indicati nella perizia tecnica.

Nel corso dell’incontro di ieri, il sindaco ha poi proposto la convocazione di un consiglio comunale aperto, accolta tiepidamente dai genitori intervenuti in quanto agli stessi interessa la conclusione pratica della vicenda, piuttosto che un dibattito che inevitabilmente sarebbe di contenuto politico.

Le vicissitudini. La vicenda dell’inagibilità della Scuola del Sorriso ha origini lontane. Infatti, a seguito a ripetuti intensi episodi di maltempo la scuola per l’infanzia ha subìto copiose infiltrazioni d’acqua, in particolare da una porzione di tetto divelta dal vento. La struttura scolastica che ospita quattro sezioni di scuola materna ed una sezione di Nido, già nel 2015 aveva subito una prima infiltrazione d’acqua a causa di una porzione del tetto inclinata della facciata principale.

Ed anche in seguito, per analoghi ed importanti fenomeni atmosferici, l’ultimo episodio lo scorso mese di luglio, la struttura della Scuola del Sorriso era stata interessata da altri fenomeni di infiltrazione che l’avevano resa definitivamente inagibile.

Piergiorgio Felletti

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