«Castello, l’allestimento non va stravolto»

La presidente della Provincia Paron incontra il Comune di Ferrara per la gestione e chiede il rispetto della convenzione tra gli enti

FERRARA. La gestione del Castello in vista dell’esaurimento della convenzione, che scadrà nel 2020, e soprattutto del progettato smantellamento dell’attuale allestimento di Gae Aulenti. È questo il tema del confronto tra Comune e Provincia previsto per questa mattina, e convocato dal numero uno del Castello, Barbara Paron: al tavolo ci saranno l’assessore comunale alla Cultura, Marco Gulinelli, e i dirigenti dei settori interessanti di entrambi gli enti.

La Provincia ci arriva con l’intenzione di discutere dall’inizio il progetto di cui molto si è parlato, in queste settimane, ma esclusivamente sulle pagine dei giornali e in convegni, di “liberare” cioè il percorso espositivo dall’allestimento di Gae Aulenti, specchi compresi, per ospitare la collezione Cavallini-Sgarbi e mostre temporanee sui grandi dell’arte ferrarese. «Nulla da dire sulla qualità delle opere proposte - è la premessa di Paron - ma necessario valutare l’impatto del progetto su quello che è il luogo identitario per eccellenza della città, e nel complesso sui suoi contenuti. La base di partenza è la convenzione in vigore, che attribuisce al Comune la semplice gestione del percorso espositivo, non la facoltà di stravolgerlo. Le decisioni in proposito non possono che essere concordate e l’ultima parola spetta comunque alla Provincia, cioè la proprietaria del Castello».


A questo proposito Paron cita l’articolo 8 della convenzione, che delimita appunto il perimetro dell’azione del Comune: un nuovo accordo è inevitabile, dal momento che la Provincia non può più, per legge, gestire beni come il Castello, i termini sono però tutti da definire. E bisogna vedere qualche ruolo avranno gli Sgarbi, Vittorio e Elisabetta, con la loro fondazione Cavallini-Sgarbi, sempre più al centro del Castello.—

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