Il ponte interrotto ostacolo per le aziende E le risposte tardano

A segnalare gli ostacoli la ditta Recicla appena ampliata La struttura sul canale Leone va rifatta ma i tempi slittano

SANT’APOLLINARE. La ditta Recicla allarga i propri orizzonti, amplia la sua attività, ma si trova subito a dover fare i conti con una viabilità falciata, limitata dalla chiusura del ponte della Barchessa, il quale si trova a pochi passi dalla ditta e le dà sbocco verso la parte orientale.

Stiamo parlando dell’azienda con sede a Sant’Apollinare che si occupa del riciclaggio di materiale non pericoloso e che da anni opera - con notevole successo - su tutto il territorio nazionale.


Nelle scorse settimane la ditta, con sede nella piccolissima frazione di Copparo, ha ottenuto la definitiva approvazione da parte dell’Unione Terre e Fiumi per l’ampliamento, verso un terreno adiacente. L’azienda si occupa da tempo della gestione dei rifiuti non pericolosi, soprattutto di legno, scarti vegetali da attività agricole o da lavorazione del legno, destinati al recupero o alla produzione di Compost. Ora l’azienda agricola potrà aumentare l’estensione e l’attività che dovrebbe comportare un incremento del passaggio dei mezzi pesanti. Questo però trova ostacolo nell’adiacente chiusura del ponte della Barchessa, il quale si trova sulla provinciale 44 e attraversa il canale Leone, unendo i Comuni di Jolanda e di Copparo.

i problemi

L’interruzione forzata per lo sgretolamento dei piloni di sostegno sta provocando molti disagi. Sul lato copparese si trovano attività artigianali, commerciali e agricole: operai, veicoli delle ditte e mezzi agricoli quotidianamente devono percorrere tragitti alternativi e più lunghi.

Del rifacimento del ponte se ne è parlato anche in consiglio comunale a Copparo, che non pare ponga veti sui tempi e sui finanziamenti economici. Diverso il discorso per l’amministrazione comunale di Jolanda, la quale non ha saputo dare una risposta immediata.

la protesta

Ma non è solo la ditta Recicla a sollevare i problemi causati da questo disagio: sulla strada in questione si trovano molte altre attività che vengono penalizzate da questa interruzione, come pure alcuni operai per raggiungere il posto di lavoro. Tanto è che subito dopo la chiusura, il titolare di Recicla, Michele Bellettato, residente a Berra, e un compaesano e collega di una importante ditta attigua – anche questa trova nello spostamento su gomma la maggior attività – si erano interessati per la copertura delle spese per la manutenzione al ponte ma se ne fece nulla perché il ponte va rifatto.

D.M.

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