La Spal contro una Juve piena di big

Bianconeri con Ramsey trequartista e rientra CR7. Semplici perde anche Kurtic e Valoti: oggi va riscattato il ko col Lecce

FERRARA. L’Armada, forse un po’ meno Invencible, fa comunque paura assai. Non è la Juventus schiacciasassi di pochi mesi fa, rimane comunque la squadra più forte e titolata. Ricca di big. In piena fase di transizione tra il pragmatismo “Allegriano” e il “Sarri-ball”, che chissà mai se si riproporrà nella versione integrale che il mister ha proposto per qualche anno pilotando il Napoli. La Spal ultima in classifica e bastonata dal Lecce, oggi alle 15 entra nel tempio dei bianconeri. Per le zebrette di casa una sorta di match di passaggio verso la Champions (martedì alle 21 a Torino arriva il Leverkusen), per i biancazzurri una capatina nell’inferno calcistico.

Ragionando da casa Spal, la sfida odierna - così tosta - non poteva presentarsi in un momento peggiore. Di classifica, di umore, di organico. Mister Semplici perde i pezzi, in conferenza scherza amaramente e predica comunque continuità di modulo finché ali esisteranno nell’organico.


Infermeria. Ha perso Fares all’alba della stagione, poi in sequenza D’Alessandro e Di Francesco. Oggi allo Stadium sono out anche Kurtic e Valoti, mentre Felipe zoppica. Semplici farà il sarto che si adatta ad una stoffa ancora non pronta per essere cucita con l’atteggiamento operaio indispensabile per chi insegue la salvezza. Il rovescio interno di mercoledì sera col Lecce qualche scoria l’ha lasciata ed è difficile che la Juve possa diventare balsamo.

Eppure nelle ultime uscite la Juve con le provinciali ha sofferto. Ma comunque vinto, ricordiamolo. Eroico il Verona, che la settimana scorsa all’Allianz Stadium ha spremuto una partita di tutta corsa difendendo andando in avanti. Non arretrando. Aggressivi. Spavaldi. Corti. Forse non menù del tutto nelle corde della Spal, che predilige il palleggio a marce più basse. Quello che Semplici cerca è la prestazione, l’iniezione di autostima uscita un po’ ammaccata dalle disfide con il Sassuolo e con i pugliesi guidati da Liverani. Rinfocolare la classifica può diventare operazione fondamentale da sabato prossimo, quando al Mazza planerà il Parma. Poi, se la “Mission: Impossible” si trasformerà in moneta sonante per la Spal il weekend attuale diventerà indimenticabile. Come lo fu nell’ultimo faccia a faccia con la Juve.

Torna il re. Si giocava però al Mazza e non nel teatro bianconero. Inoltre la Juve aveva già in tasca lo scudetto pensava alla “Coppa”. Oggi è diverso. La pattuglia juventina non può lasciare briciole, sollecitata com’è dall’Inter di Conte che sta già sgasando sul rettilineo. Ha molti assenti anche Sarri (ironia della sorte: pure lui senza terzini, chiamiamoli così anche in epoca di calcio moderno), certamente le alternative sono all’altezza di un top team. Potrebbe doversi adattare Demiral a sinistra, mentre a destra Cuadrado torna nel suo antico ruolo. In compenso rientra Cristiano Ronaldo dopo il fastidio muscolare che gli ha fatto saltare Brescia mercoledì sera. Se perdendo Di Francesco, mister Semplici pensa a Paloschi, dall’altra parte il trainer juventino ha il dubbio se affiancare a Ronaldo il punteroHiguain o riconfermare un Dybala in crescita di entusiasmo. Confermato il modulo col trequartista, ovvero il gallese Ramsey che favorisce palleggio e velocità. Un “tuttocampista” che non dà punti di riferimento. Juve in abito di Galles con CR7 gran modello, la Spal non può sottrarsi alla tuta da esibire a testa alta. Con orgoglio. —


 

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