Ancora tensioni in cella, due sezioni evacuate e sei agenti intossicati

Ferrara, detenuto dà fuoco al materasso per protesta, si sprigiona fumo. Polizia e direzione carceraria sono riusciti a gestire l’emergenza ed evitare il peggio

FERRARA. Aveva chiesto di cambiare sezione, ma nel carcere dell’Arginone come in tanti altri penitenziari non è così facile riassegnare un detenuto, soprattutto se problematico come lui, per tutta una serie di motivi e di incompatibilità con altri.

Materasso ignifugo. Così, la notte scorsa, quando lui, un detenuto albanese ha saputo che non era possibile per lui spostarsi in altra sezione, ha prima dato fuoco al materasso della cella (ignifuco, la cui combustione produce tantissimo fumo) e dopo essersi rifiutato di rientrare in sezione, con un altro detenuto tunisino hanno inscenato una protesta invitando e sobillando anche gli altri compagni della sezioni di detenzione. Alla fine le due sezioni interessate sono state evacuate e tutti i detenuti spostati ai “passeggi” (i cortili) in attesa che la situazione si normalizzasse e quindi sono stati fatti risalire nelle celle delle sezioni dopo un’oretta.


Una emergenza gestita, da quanto si apprende, in modo del tutto ineccepibile dal personale, gli agenti di Polizia penitenziaria in servizio con il proprio comandante. Gli stessi detenuti non hanno riportato nessuna conseguenza, pur essendovi tra loro alcuni asmatici, mentre diversi agenti di Polizia penitenziaria sono rimasti leggermente intossicati e ieri mattina sono stati refertati al pronto soccorso. Per sei di loro, i sanitari del Pronto soccorso di Cona hanno rilevato una intossicazione lieve, con prognosi tra i 3/5/7 giorni.

Il fatto è successo la notte scorsa e come sottolineano i sindacati Sappe e Osapp si tratta di un altro evento che ha messo sotto pressione il carcere cittadino. Il detenuto di origine albanese come dicevamo ha innescato la protesta per le ragioni che dicevamo mentre i sindacati spiegano trattarsi anche del problema che non era stato inserito ai turni di lavoro interno che permettono loro di poter guadagnare soldi per il sostentamento. Banali motivi che lo hanno portato a incendiare il materassino della cella con una delle bombolette a gas usate per riscaldare il cibo.

Protesta dilagata. A dargli man forte per la sua protesta un altro detenuto tunisino, entrambi molto carismatici all’interno delle sezioni, e poi la protesta è dilagata. Per questo motivo, gli agenti di Polizia con direzione e comandante hanno fatto evacuare le due sezioni e, con grande maestria, per far uscire i detenuti dalle celle e attendere che i fumi si disperdessero e quindi il rientro in cella. La situazione - spiegano i sindacati - è stata riportata alla calma con fatica e professionalità dal personale di polizia penitenziaria, e ribadiscono che «grazie al pronto intervento della polizia non ci sono stati intossicati». Gravi, perché ieri mattina invece sei agenti si sono fatti refertare, per aver respirato i fumi. —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI


 

La guida allo shopping del Gruppo Gedi