È scattata la stagione dei divieti antismog. Per i trasgressori rischio multe da 168 euro

Ferrara, undici domeniche ecologiche, c’è anche il 5 aprile. Stop a veicoli e stufe inquinanti

FERRARA. Il primo giorno di limitazioni al traffico contro lo smog, ieri, si è celebrato in una giornata un po’ anomala, almeno a Ferrara: aria tra le più pulite dell’anno, da una parte, e dall’altra Polizia locale priva di ordinanza, per gran parte della giornata. La partenza è stata soft, anche perché l’ordinanza firmata in mattinata dal sindaco Alan Fabbri ricalca in gran parte quella dell’anno scorso, con le uniche novità limitate alle date delle domeniche ecologiche. Ce ne saranno undici, una in meno rispetto a Cento che l’ordinanza l’aveva pubblicata già lunedì, con l’inserimento del 5 aprile nonostante la richiesta delle associazioni di categoria di lasciare libere la Domenica delle Palme.

Limitazioni. Le misure di limitazione, previste dal Piano aria regionale, riguardano l’intero abitato di Ferrara, zona delimitata dai cartelli d’inizio località, da ieri fino al 31 marzo 2020, nella fascia oraria dalle 8.30 alle 18.30, dal lunedì al venerdì. È imposto il divieto di circolazione a tutti i veicoli a benzina fino all’Euro 1 e diesel fino all’Euro 3, e ai ciclomotori pre Euro.


Sono esclusi dai divieti i veicoli con almeno tre persone a bordo (due se omologati per meno di quattro posti), elettrici o ibridi elettrici, a metano o gpl, trasporti speciali. Deroghe particolari sono poi previste per una serie di categorie di veicoli, tra i quali i soccorsi, manutentori, turnisti, accompagnatori di scolari e appartenenti a persone con meno di 14mila euro Isee. Sono sempre a percorrenza libera i corridoi stradali che consentono di raggiungere i parcheggi di attestamento (vedi mappa a fianco), tra i quali le principali vie di accesso alla città.

Per quanto riguarda le stufe a pellet, non possono essere impiegate quelle con classe emissiva inferiore alle 3 stelle; divieto anche per i camini aperti. È già in vigore l’obbligo di installare generatori almeno a 3 stelle, e dall’1 gennaio a 4.

Le emergenze. Quando c’è sforamento del limite delle polveri sottili per tre giorni di seguito, prima dei controlli di lunedì e venerdì, scattano le misure emergenziali. Stop in questi casi, segnalati comunque dal Comune, anche ai diesel Euro 4. L’ordinanza prevede pure «la riduzione delle temperature di almeno un grado centigrado negli ambienti di vita riscaldati (fino ad un massimo di 19º nelle case, uffici, luoghi per le attività ricreative, associative e di culto, nei negozi; fino a massimo 17º nei luoghi che ospitano attività industriali e artigianali)»; sono esclusi case di cura, scuole e luoghi che ospitano attività sportiva. Tra i divieti bisogna elencare la sosta con motore acceso, lo spandimento di liquami zootecnici, ogni tipo di falò all’aperto, l’uso di stufe a legna inferiori alle 4 stelle energetiche.

Domeniche ecologiche. A dispetto delle indicazioni regionali, le due domeniche ecologiche al mese non comprenderanno sempre la prima del mese. Si comincia, ad esempio, con il 13 ottobre, per proseguire il 20 ottobre, il 10 e 17 novembre, l’1 dicembre e nel 2020 il 19 gennaio, il 2 e 16 febbraio, il 29 marzo e appunto il 5 aprile. È stata accolta la richiesta dei commercianti di “staccare” la domenica ecologica di gennaio dalle festività di fine anno.

Primo giorno. Ieri non pochi automobilisti, soprattutto di prima mattina, dimostravano di non aver preso visione dei divieti. In realtà, testimonia la Polizia locale, sono state parecchie le telefonate che già da una decina di giorni chiedevano informazioni sui blocchi del traffico, e il flusso ieri si è intensificato. Si è partiti con una moratoria, perché il ritardo nell’emissione dell’ordinanza ha fatto slittare a oggi i primi controlli. Occhio alle sanzioni: 168 euro (117 se si paga in cinque giorni) e sospensione della patente in caso di reiterazione nel giro di due anni.

Regione. I divieti sono scattati in contemporanea anche a Cento, in un’area ristretta che coincide con le mura, in tutti i capoluoghi di provincia emiliani e nelle altre città più grandi. Nelle altre regioni padane sono state prese misure analoghe: a Milano, per esempio, c’è il bando anche per i diesel Euro 4. —

S.C.

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