Asili, rette abbattute già a partire dal mese scorso

Bambini che frequentano un asilo ferrarese

Ferrara, il Comune aggiunge fondi al contributo regionale, il sindaco Fabbri: così aiuteremo famiglie residenti fino a 45mila euro di Isee. Non ci sono però i privati. Il pagamento di settembre va sospeso in attesa delle delibere

FERRARA. Rette più basse per nidi e servizi educativi per l'anno in corso: il Comune di Ferrara aggiunge un bonus al sostegno economico previsto dalla Regione, ottenendo il risultato di spalmare il beneficio su un'utenza più ampia. "In questo modo sosteniamo in maniera più efficace le famiglie ferraresi, molte delle quali erano escluse dal pur benefico intervento messo in campo dalla Regione" è il commento del sindaco Alan Fabbri.

Ferrara ha aderito al progetto della Regione Emilia-Romagna 'Al nido con la Regione', che prevede in via sperimentale un sostegno economico alle famiglie dei minori che frequentano i servizi educativi per la prima infanzia in possesso di dichiarazione Isee non superiore a 26.000 euro.

L'Amministrazione comunale ha deciso di utilizzare il fondo stanziato dalla Regione applicando una riduzione uniforme per tutte le fasce di reddito interessate, arrivando ad ottenere una riduzione del 60% sul totale annuo delle rette. In aggiunta ai fondi regionali, il Comune destinerà ulteriori risorse per permettere ad un numero più ampio di famiglie di beneficiare della riduzione. In particolare le risorse del Comune verranno destinate a ridurre le rette delle famiglie dei minori iscritti ai servizi dell'Istituzione scolastica residenti in città, con dichiarazione Isee fino a 45.000 euro (corrispondenti alle attuali fasce 13, 14,15 e 16).

"Il nostro obiettivo è quello di sostenere anche le famiglie nelle quali i due genitori lavorano e che, con i parametri restrittivi della Regione, sarebbero in gran parte state escluse dal sostegno. Si tratta molto spesso di famiglie ferraresi che proprio in virtù delle attività lavorative in essere, hanno particolare necessità di accedere al nido e che tuttavia a causa della fascia di reddito nella quale ricadono, finiscono non solo per pagare il servizio con rette importanti ma spesso sono costretti ad avvalersi dell'aiuto dei famigliari, laddove presenti e disponibili, altrimenti devono individuare soluzioni alternative per riuscire a conciliare i tempi lavorativi con quelli dei servizi", spiega l'assessore all'Istruzione Dorota Kusiak.

Un esempio pratico. Con i soli fondi della Regione una famiglia con un Isee da 29 mila euro, che paga una retta da 315 euro al mese, avrebbe continuato a pagare la medesima cifra, mentre con l'aiuto aggiuntivo del Comune beneficerà della riduzione, andando a pagare 126 euro al mese. "Si tratta di un investimento economico importante che corrisponde agli obiettivi espressi nelle linee programmatiche di mandato - precisa Fabbri - ed è un altro segnale concreto di vicinanza che vogliamo dare, a tutte le famiglie che risiedono a Ferrara e usufruiscono dei servizi comunali".

Il provvedimento, che nella parte relativa al bonus aggiuntivo, comprende tra i beneficiari esclusivamente le famiglie residenti nel Comune, è legato al progetto sperimentale della Regione previsto per l'anno in corso. "La speranza è che il sostegno erogato dall'ente in via sperimentale e in concomitanza con il periodo elettorale venga confermato anche per gli anni educativi successivi, dando così la possibilità al Comune di Ferrara di proseguire nella stessa direzione per quanto riguarda il bonus extra", ha sottolineato il sindaco.

L'atto che delinea nel dettaglio l'abbattimento delle rette sarà approvata dalla giunta entro alcuni giorni, pertanto Palazzo municipale invita le famiglie dei minori iscritti a nidi e Spazi bambino ad attendere la comunicazione ufficiale con l'importo esatto delle tariffe da pagare per l'anno in corso, prima di effettuare i pagamenti per la retta del mese di settembre.

E' il caso di ricordare che il fondo stanziato dalla Regione è destinato all'abbattimento delle rette di frequenza dei nidi pubblici a gestione diretta e indiretta e anche dei nidi privati convenzionati o che, entro 31 ottobre firmeranno con il Comune una convenzione. I privati gestiranno in autonomia la parte del fondo regionale destinata a loro in base al numero dei bambini con Isee fino a 26 mila come stabilito dalla delibera regionale del 29 luglio 2019. La riduzione aggiuntiva voluta dal Comune si rivolge solo alle famiglie dei bambini residenti a Ferrara che frequentano servizi comunali. Quindi non sono inclusi i privati, che il Comune aveva detto di voler coinvolgere.

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