Spaccio e vandali: le telecamere di controllo anche alle medie

Entro fine anno saranno installati sette impianti “Dome”. Saranno integrati nel sistema di sorveglianza della città

FERRARA. I dubbi in tema di privacy sono stati messi da parte e così il progetto della videosorveglianza anti-spaccio nei cortili di cinque scuole ferraresi è stato approvato. La previsione del Comune è di riuscire a predisporre le telecamere entro la fine dell’anno, per accenderle presumibilmente con il rientro dalle vacanze di Natale. La nuova rete di telecamere nasce già integrata con il sistema di videosorveglianza cittadino, quindi le immagini saranno visibili solo alle forze dell’ordine e per motivi di contrasto alle attività illecite come spaccio, vandalismi e bullismo.

dove, come, quando


La determina dirigenziale è datata 1 ottobre e conferma anzitutto le scuole già identificate al tavolo tra prefettura e Comune. Si tratta di tre istituti superiori, il Liceo Carducci di via Canapa, l’Iti di via Pontegradella e il Bachelet di via Azzo Novello; e di due medie, la De Pisis di via Krasnodar e la Bonati di via Poletti. Le telecamere da montare sono però sette, in quando al Carducci e all’Iti ne sono destinate due a istituto, vista la conformazione degli spazi esterni agli edifici scolastici. La videosorveglianza sarà esercitata infatti all’interno dell’area recintata degli istituti, che viene di solito frequentata nelle fasi dell’ingresso e dell’uscita da scuola, e in certi casi durante l’intervallo. Le telecamere dovranno essere segnalate da cartelli, stando alle esperienze di realtà che le hanno già sperimentate.

La tempistica dell’installazione dipende dalla rapidità dei passaggi innescati dalla procedura: fornitura e installazione degli apparati, ed esecuzione dei lavori, compreso le opere elettriche. Il Comune ha scelto la strada della procedura negoziata con affidamento diretto, molto più rapida, e la determina dirigenziale anticipa all’1 novembre, e fino al 31 luglio 2022, il periodo di attivazione. L’obiettivo più realistico per la reale accensione delle telecamere è appunto «la fine dell’anno solare», fa presente l’ingegnere capo Luca Capozzi.

trattamento dati

Il ritardo rispetto alla data indicata a suo tempo nel tavolo prefettizio, l’inizio delle scuole, è dovuto anche alle valutazioni degli aspetti legati alle pronunce del Garante della privacy, che in questo campo sono particolarmente numerose, anche se nella maggioranza dei casi legate alla videosorveglianza all’interno di asili. «I dubbi - è ancora Capozzi a parlare - sono superati dal fatto che le videocamere sono direttamente controllate dalle centrali operative di Questura e carabinieri. Solo le forze dell’ordine potranno visionare le immagini». Le telecamere sono del tipo Dome, già installate in diversi punti della città, ed il preventivo per il nuovo sistema richiesto a Telecom Italia, proprio perché la nuova installazione dovrà integrarsi nella rete già esistente.

i soldi

Il progetto rientra nel protocollo Scuole sicure, cofinanziato dal ministero dell’Interno, e prevede una spesa complessiva di 66mila euro, 48mila dei quali per le opere di videosorveglianza e il resto per l’impiantistica. L’operazione è gestita dal Comune anche se gli edifici interessati sarebbero a carico della Provincia. Il contributo del ministero è di 51.557,04 euro, l’amministrazione ce ne aggiunge 14.442,96 dall’avanzo destinato ad investimenti, che insiste sul bilancio 2019 di Palazzo Municipale. —

Stefano Ciervo

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