Consandolo, resta senza tetto e luce: «Qualcuno mi aiuti»

La casa è inagibile dal 2013 ma l’uomo ci vive ancora. Il temporale di mercoledì ha dato il colpo di grazia, trasferito all'ostello di Campotto

Consandolo, fuori casa e senza lavoro: ho bisogno di aiuto

CONSANDOLO.  «Non ho un lavoro, non ho dove andare sono anche senza patente. Con il temporale dello scorso mercoledì quello che era rimasto del tetto è crollato. Io adesso come faccio?». Gianni Giuriolo abita in una casa colonica a Consandolo. Venerdì sera due agenti della polizia municipale di Argenta, su richiesta del sindaco Andrea Baldini, sono andati a prenderlo e l’hanno accompagnato all’Ostello di Campotto perché in quella casa, effettivamente, non ci può stare.



L’intervento. «Non è agibile, è pericoloso. Per il momento sarà ospite altrove». Giurilo scalpita, è preoccupato, ha paura che durante la sua assenza qualcuno gli porti via anche quel poco che ha.

Entrando in casa, una brandina messa davanti alla porta racconta molto. In cucina e in alcune stanze il pavimento è rimasto allagato, l’umidità si taglia col coltello e la luce non c’è. «Mi lavo fuori, con l’acqua del pozzo perché mi hanno tagliato tutte le utenze».

Giuriolo non può pagare perché ha perso il lavoro: “Mi avevano assunto in una cooperativa, ma poi mi hanno lasciato a casa – racconta –. Intanto mi è anche scaduta la patente e la dovrei rifare ma non ho i soldi per i documenti». Il casale è diroccato, l’uomo vive in uno stato che dire precario è dire poco. «Certamente bisogna trovare una soluzione alternativa - va avanti Baldini - ma la situazione non è facile».

La storia. La casa di Giuriolo risulta inagibile dal 2013. Il sindaco sta verificando cosa sia successo in tutti questi anni, visto che quest’uomo sembra essere stato “dimenticato”. A quanto pare l’uomo era stato preso in carico dai servizi sociali di Ferrara alcuni anni fa e dunque il Comune di Argenta non era a conoscenza della sua situazione. Una sorta di pasticcio burocratico, con Giuriolo che non ha mai ben capito cosa dovesse fare, a chi rivolgersi e dove dovesse andare.

Nei giorni scorsi è riuscito a parlare con qualcuno a Ferrara che ha intanto avvertito l’assessore Anna Ferrari ad Argenta la quale si è resa subito disponibile.

Il temporale.

«Sì è vero, la Ferrari mi ha dato appuntamento - conferma Giuriolo - ma intanto mercoledì è crollato il tetto, la mia casa si è allagata e non so come fare. L’altra sera dopo aver chiamato la Nuova i vigili sono arrivati subito a prendermi e mi hanno portato qui all’Ostello, ma ho paura a lasciare tutto».

È fragile, il signor Giuriolo. Ha paura di perdere quel poco che ha: qualche vestito, due mobili e quattro mura che fanno fatica a stare in piedi. «Ho una dignità - dice con forza -. Io chiedo di lavorare, qualcosa che mi faccia guadagnare quel tanto che mi basta per mangiare. So che sarà difficile avere subito una casa, ma almeno se lavoro posso fare qualche lavoretto nella mia». La sua, che è inagibile, pericolosa, senza luce e acqua. «Non ho più nessuno. I miei sono morti, non ho figli o fratelli. Questo rudere è la mia vita, vorrei solo riuscire a viverci un po’ meglio». «Lo aiuteremo attivando i canali ufficiali», assicura Baldini. —