Ferrara Arte, Sgarbi presidente. Pacelli resta, in attesa del Cda

Vittorio Sgarbi con l'assessore comunale alla cultura Marco Gulinelli

Palazzo Diamanti verrà chiuso a maggio 2020 per lavori, riaprirà solo a fine 2021. Slittano in avanti i tempi per l’intervento in Castello, sede di nuove esposizioni

FERRARA. Mostre e cantieri. Uno dei maggiori problemi nel campo dell’offerta artistica nei prossimi mesi a Ferrara sarà quello di dover convivere con gli imponenti interventi di restauro che riguardano i due più importanti contenitori artistici della città: il Palazzo dei Diamanti e il Castello Estense. Lavori destinati giocoforza in futuro a condizionare il programma espositivo dei prossimi anni.

A breve termine


Per questo motivo l’amministrazione comunale ha svelato ieri ufficialmente i primi movimenti della stagione artistica, arrivando però solo fino a giugno 2020. Oltre ai cantieri c’è da fare piena chiarezza anche sul futuro di Ferrara Arte, l’ente che in questi anni ha allestito le mostre molte delle quali hanno avuto un esisto sorprendente.

Il presidente

A breve verrà nominato un presidente. Il sindaco Alan Fabbri infatti, lo ha ripetuto anche ieri, cederà la carica di presidente a un’altra persona: Vittorio Sgarbi. Oltre a lui verrà nominato un Cda, il quale dovrà decidere poi il ruolo che avrà Maria Luisa Pacelli alla quale è scaduto l’incarico dirigenziale lo scorso 30 settembre. Pacelli resterà operativa in Ferrara Arte, lo hanno ribadito all’unisono sia Fabbri che l’assessore alla cultura Gulinelli, elencando tra l’alto il buon lavoro svolto in queste anni alla guida dell’ente e delle Gallerie d’Arte moderna del Comune, ma sarà poi il Cda a decidere a chi affidare le competenze dirigenziali.

Palazzo Diamanti

La prossima mostra a Palazzo Diamanti in programma dall’1 dicembre al 13 aprile, giorno di Pasquetta 2020, sull’opera di Giuseppe De Nittis, sarà l’ultima esposizione prima della chiusura del palazzo per i lavori. Il cantiere sarà aperto in maggio e durerà più di un anno, precludendo pertanto il piano espositivo per lo meno fino all’autunno del 2021, e in quella occasione potrebbe essere pronta una nuova mostra, magari anche in forma parziale utilizzando non tutti gli spazi espositivi. Ricordiamo che il restauro di Palazzo Diamanti proseguirà nella parte dell’esistente, mentre era stato bloccato il progetto dell’addizione che doveva unire i due corpi di fabbrica dello storico palazzo.

Il ruolo del Pac

In attesa di un recupero dell’intero complesso di Palazzo Massari, che negli ultimi mesi ha subito un brusco stop, riveste un ruolo particolarmente importante in questo periodo il confinante Padiglione d’arte contemporanea. Il Pac giocherà un ruolo importante di fruibilità a fronte anche di importanti chiusure per lavori.

“Slitta” il Castello

Se da un lato si conosce la data del blocco per lavori di palazzo Diamanti, altrettanto non si può dire del Castello Estense, con gli interventi per realizzare l’ultimo lotto, per un importo di 15,2 milioni che sono ancora slittati. Nei prossimi mesi dovrebbe essere ultimato il progetto esecutivo per la ristrutturazione del piano superiore e per sistemare gli affreschi lesionati dal sisma che compaiono ancora con vistosi cerotti che amplificano visivamente le ferite provocate dal terremoto. Pertanto i lavori di ristrutturazione del Castello potrebbero indicativamente iniziare solo a fine 2020 o inizio 2021. Programmazione quindi salvaguardata fino a quel periodo, dove è già stato annunciato il prossimo arrivo della collezione Cavallini-Sgarbi. Poi in qualche modo bisognerà coesistere con un cantiere, anche se sarà ai piani superiori rispetto al percorso museale. —

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