Hera investe nell’acqua, migliorie per 12 milioni per bere quella di Ferrara

L'impianto di potabilizzazione dell'acqua di Hera a Pontelagoscuro

La fornitura dai rubinetti ha evitato il consumo di 270 milioni di bottiglie di plastica. Garantita la sicurezza con 72.500 analisi l’anno

FERRARA. Più investimenti nelle reti idriche, ben 158 milioni, e soprattutto nelle buone pratiche per convincere gli utenti, evitando così l’uso di 270 milioni di bottiglie di plastica grazie ai clienti di Hera che bevono acqua del rubinetto. Questi alcuni dati del Report del Gruppo Hera che con 3,6 milioni di cittadini serviti è il secondo operatore nazionale per volumi di acqua venduta.

Il report anche online


In buone acque, report di sostenibilità di cui la multiutility ha appena pubblicato la nuova edizione (disponibile anche online all’indirizzo www.gruppohera.it/report ),forti di questi numeri, i servizi offerti da Hera - spiega la nota sul Report “ In buone acque” appena pubblicato e disponibile anche online, www.gruppohera.it/report) - «puntano a tutelare i territori di riferimento con una politica aziendale fatta di ricerca, innovazione e investimenti, che ha già mostrato di saper reggere l’urto anche a fronte di prolungati periodi di siccità». E anche a Ferrara, i servizi aumentano e così gli investimenti: nel solo territorio della provincia di Ferrara, nel 2018, sono stati investiti oltre 12 milioni di euro. A fronte di uno sforzo globale degli investimenti nel settore idrico superiori del 20% alla media nazionale: nel solo 2018, 158 milioni di euro, destinati per il 52% all’acquedotto, per il 31% alle fognature e per il 17% alla depurazione. In crescita rispetto all’anno precedente, gli investimenti raggiungono i 178 milioni di euro coi lavori realizzati o finanziati da terzi. Un trend consolidato e di lungo corso visto che dal 2002 a oggi vi è stato da parte di Hera, sottolinea la nota, «un impegno non inferiore – in media – ai 100 milioni di euro l’anno». Da questo impegno non sono esclusi i cittadini le cui buone pratiche sono fondamentali. Per questo motivo - ricorda la nota di Hera - vale la pena di ricordare che il 35% dei clienti Hera scegliendo di bere acqua del rubinetto evita la produzione e il trasporto di 270 milioni di bottiglie di plastica, scongiurandone un impatto ambientale dovuto al fatto che, in Italia, solo il 20% dell’acqua imbottigliata viaggia su rotaia.

In casa si risparmia

Altri 500 milioni di bottiglie potrebbero ancora essere evitati contribuendo così a migliorare le performance dell’Italia, terzo Paese al mondo per consumo di acqua in bottiglia pro-capite (190 litri nel 2018, dietro a Messico e Thailandia – entrambi a 274 litri – e davanti a Stati Uniti, 160, e Francia, 145). Senza contare il risparmio economico: una famiglia di tre persone che beve acqua del rubinetto risparmia quasi 440 euro all’anno. Per esser bevuta, l’acqua deve esser sicura: quella gestita da Hera a Ferrara è garantita da 72.500 analisi all’anno (dato 2018). Sicura e ben distribuita nella provincia ferrarese: arriva da 26 fonti di prelievo e viaggia per più di 2.500 km di rete. —

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