Combattere il dolore e aiutare chi soffre. A Cento Una rete importante per malati e familiari

Cure Palliative nel Distretto Ovest: quest’anno già 149 casi. Interventi anche a domicilio per contrastare le sofferenze 

CENTO. Cure anche a domicilio per aiutare gli ammalati a contrastare le proprie sofferenze, dando loro la migliore qualità di vita possibile. È lo scopo della Rete locale delle Cure Palliative, presentata ieri all’ospedale di Cento e avviata nel Distretto Ovest attraverso nodo Ospedale, nodo Ambulatorio, nodo Hospice e, appunto, nodo Domicilio.  L’equipe del distretto ovest per il nodo Domicilio prevede per il territorio di Bondeno un infermiere e un medico palliativista. Per il territorio di Cento due infermieri e un medico palliativista e un professionista Case Manager infermieristico per il punto unico di accesso al distretto.

Medicina di Gruppo


«Con le cure palliative– ha spiegato Claudio Vagnini, direttore generale dell’Azienda Usl – si combatte il dolore e il nodo Ospedale rappresenta l’anello di congiunzione con il territorio, erogando le cure durante la fase di degenza all’ospedale e la presa in carico dei pazienti, in un’ottica di continuità terapeutica, alle dimissioni».

Per l’ospedale di Cento il nodo Ambulatorio è collocato al secondo piano ed il nuovo servizio è operativo dal lunedì al giovedì dalle 8.30 alle 12.30.

Nelle stesse giornate, dalle 12.30 alle 16, è attivo il nodo Domicilio per attività territoriali in collaborazione con infermieri e medici di medicina di generale. Mentre il nodo Ospedale, per consulenze nei reparti, è attivo dal lunedi al giovedi su programmazione con le case Manager.

Invece per quanto riguarda la Casa della Salute di Bondeno, il nodo Ambulatorio si trova al primo piano della struttura realizzata nel Borselli e il nuovo servizio è operativo il venerdì dalle 8.30 alle 21.30 ed è gestito direttamente dal medico palliativista in collaborazione con un infermiere. Nello stesso giorno, dalle 12.30 alle 16, è attivo il nodo Domicilio per le attività territoriali.

La consulenza palliativistica è possibile al Cra all’interno della Casa della Salute.

Malati di ogni tipo

«Per sfatare errate interpretazioni – ha spiegato Antonio Frassoldati, direttore del dipartimento di Oncologia – le cure palliative sono rivolte a malati di qualsiasi età e non sono prerogativa solo della fase terminale della malattia. Possono infatti affiancarsi alle cure attive fin dalle fasi precoci della malattia cronico-degenerativa e controllare i sintomi durante le diverse traiettorie della malattia prevenendo, o attenuando, gli effetti del declino funzionale».

Loretta Gulmini, coordinatrice Rete cure palliative, ha ricordato che l’attivazione della rete delle cure palliative può avvenire anche attraverso la scheda di segnalazione assistenza pazienti. Il medico di medicina generale, o il medico specialista, può infatti attivare la richiesta attraverso moduli online che arrivano direttamente al Punto Unico di Accesso di Distretto.

Assistenza ai pazienti

Nel Distretto Ovest i pazienti per i quali è stata attivata la rete delle Cure Palliative, con presa in carico, sono stati 136 lo scorso anno e quest’anno, a settembre, sono già arrivati a 149. I pazienti trasferiti all’Hospice (Ferrara/Bentivoglio) sono stati 41 nel 2018 e 43 a fine settembre di quest’anno.

Presenti anche diversi amministratori dei Comuni dell’Alto Ferrarese. «Sarà mia cura – ha detto il sindaco bondenese Fabio Bergamini – istituire un capitolo di bilancio per poter finanziare l’informazione su questo importante servizio».

«L’ospedale è a Cento – ha detto il sindaco centese Fabrizio Toselli – ma è fondamentale che invece di accentrare tutto si sia cercato di creare una rete nel territorio».

Opportuno sottolineare che la connessione tra rete delle cure palliative e centrale di dimissione ha favorito una minore attivazione di richieste per servizi ospedalieri e la precoce intercettazione del malato bisognoso di cure palliative da proseguire in ambulatorio o a casa dopo la dimissione dall’ospedale. —

Giuliano Barbieri

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