Nuova chiesa di Ponte Rodoni, la posa della prima pietra

Il vescovo: una giornata di resurrezione, momento di gioia per tutta la comunità

La chiesa di Ponte Rodoni rinasce: la prima pietra

PONTE RODONI. "Questo è un momento di gioia e di festa. Di gioia per un percorso di ricostruzione della chiesa distrutta nel 2012. Ma se il terremoto ha significato distruzione e morte, quella di oggi è la giornata della gioia e delle resurrezione. E' la festa di tutta la comunità, e la prima pietra che benediciamo e deponiamo è una pietra vivente, angolare, che rappresenta Gesù Cristo. E' la prima pietra di una casa, la casa di Dio, e le altre indicano tutti noi".

Così il vescovo di Ferrara Comacchio, Gian Carlo Perego, è intervenuto oggi pomeriggio (sabato 12 ottobre) alla cerimonia della posa e della benedizione della prima pietra della nuova chiesa parrocchiale di Ponte Rodoni, che sorgerà al posto dell'edificio religioso crollato sette anni fa a causa del sisma del 20 maggio,

Una chiesa che avrà tutti i crismi della modernità, a cominciare dalle proprietà antisismiche. Il progetto è dell’architetto Antonino Persi, con un ruolo importantissimo dell’ufficio tecnico della Curia, che attraverso la parrocchia dell’Assunzione di Maria Santissima di Ponte Rodoni, gestirà i fondi commissariali per la ricostruzione post sisma. La nuova chiesa avrà pianta rettangolare, con un abside che la completa. Il fronte principale è trapezoidale, con la copertura in legno a unica falda. Una soluzione che permetterà alla prima luce del mattino di entrare attraverso le finestre della parte più alta. Finestre che saranno lunghe ed orizzontali, con parte interna strambata, per consentire alla luce di diffondersi nella chiesa in modo uniforme. Nel collegamento tra chiesa e canonica, che verrà conservata tale e quale, all’insegna della continuità, si troverà una struttura in ferro triangolare che simboleggerà un campanile e ospiterà tre campane, che verranno suonate senza oscillazione. —