Medici di base, ecco chi entra e chi esce. A Malborghetto grande festa per D’Alessio

Coperto il “buco” di servizio nella frazione. Tra capoluogo e comuni vicini quattro nuovi ingressi. Due in arrivo da Fiscaglia

FERRARA. Mazzi di fiori, strette di mano e tanta cordialità. La comunità di Malborghetto ieri mattina ha dato il benvenuto al dottor Orazio D’Alessio, un’accoglienza d’altri tempi che la dice lunga sul sollievo della frazione per la riattivazione del servizio, venuto a cessare temporaneamente in paese dal marzo scorso, con la chiusura dell’ambulatorio gestito dalla dottoressa Cristina Visentini che prestava servizio anche a Barco. Il “tassello” di Barco è stato coperto dall’Asl lo scorso agosto con la nomina del successore, la dottoressa Aikaterini Olympisiou. Per Malborghetto l’attesa si è prolungata di quasi due mesi: l’ambulatorio del dottor D’Orazio aprirà i battenti la settimana entrante.

La rotazione dei medici di base può avvenire con uno “switch” contestuale oppure a distanza anche di qualche mese. In quest’ultimo caso, soprattutto nelle frazioni e nei paesi di provincia, l’assenza crea disagio.


I movimenti.  Per l’utenza che frequenta l’ambulatorio di via Bologna 68, l’avvicendamento è notizia di questi giorni: Ida Vitaggliano ha lasciato la sede alcuni mesi fa mentre Sergio Lupetti resterà fino a fine ottobre.

A subentrare saranno Chiara Baiamontee Maria Grazia Ianuzziello, in arrivo dall’ambulatorio di via Darsena 67. Il 7 ottobre scorso, all’interno dell’ambito territoriale che fa capo a Ferrara e ad altri due comuni, Masi Torello e Voghiera, era programmata l’entrata in servizio della dottoressa Raffaella Giagnorio, che arriva da Fiscaglia, in particolare da Migliarino. Lì è operativa una medicina di gruppo nella quale il medico ha cessato l’incarico.

Dallo stesso ambulatorio - sempre per la medicina di base - arriva anche Giovanna Pennacchio, stesso ambito territoriale della collega: l’incarico scatta dal 28 ottobre con «contestuale chiusura della posizione» a Fiscaglia. Da oggi, per restare in tema, viene assegnato un ambulatorio ad Argenta al dottor Martin Di Biase.

Per monitorare la “mappatura” della medicina di base in provincia l’Asl effettua periodicamente un censimento dei cosiddetti ambiti carenti, le aree dove il servizio risulta scoperto. L’ultima rilevazione indica come zona fragile il basso ferrarese, in particolare l’area di Comacchio e quella di San Giuseppe.

La Regione sta già acquisendo le disponibilità per l’assegnazione negli ambiti territoriali nelle aziende sanitarie dove risultano posti vacanti. Sarà l’Asl di Imola a pubblicare, tra un mese, la graduatoria che sarà composta al termine della procedura in corso.

Un ultimo accenno, alla temuta carenza di medici di base annunciata ormai da anni da diverse analisi di settore. L’Emilia Romagna ha aumentato nel 2019 i posti disponibili per il corso di abilitazione, da 100 a 176. —

Gi.Ca.

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