Teatro della Concordia. I lavori inizieranno entro la fine del 2020

L’amministrazione ha firmato il contratto con il Ministero e lo studio di fattibilità è già sul tavolo. Il sindaco: «Ci siamo»

PORTOMAGGIORE. Lo studio di fattibilità è sul tavolo, il Comune ha firmato il contratto con il Mibact ( Ministero per i Beni e le Attività culturali) e presto si darà il via al bando per la progettazione: il Piccolo teatro della Concordia si prepara alla ristrutturazione completa. «Finalmente ci siamo», ha annunciato contento il sindaco Nicola Minarelli.

La storia


Il teatro Concordia è un piccolo gioiello nel centro della cittadina. Chiuso da anni, è adesso in profondo stato di degrado. «Il Comune ha da sempre il proposito di recuperare il Piccolo teatro della Concordia in corso Vittorio Emanuele II a Portomaggiore - spiega il primo cittadino -. Un primo intervento conservativo relativo al consolidamento della copertura è stato eseguito nel 1989 per un importo complessivo di 254.686.090 di Lire». Quindi un secondo intervento di recupero del ridotto e della facciata principale, eseguito negli anni 1991-93 per un importo complessivo di 519.150.724 sempre di Lire.

Una storia che sembra infinita, quella del teatro, considerato che un primo progetto preliminare era già stato elaborato a giugno 2010 per un importo complessivo di 3.000.000,00 di euro ma a seguito della sospensione dei Fondi Fida, nel 2011 si è dovuto abbandonare il progetto di recupero. «Ci abbiamo riprovato nel 2017 quando abbiamo candidato un intervento di restauro e recupero, per un importo rivalutato in 3.500.000,00 euro sul Fondo Sviluppo e Coesione 2018-2020 – Piano Operativo Cultura e Turismo - fa presente il sindaco - e alla fine abbiamo ottenuto il finanziamento».

I lavori

Piede sull’acceleratore, l’amministrazione ha valutato la necessità di attualizzare il progetto preliminare predisposto nel 2010, con un approfondimento della conoscenza dell’edificio verificando anche lo stato conservativo dopo 8 anni. E alla fine si parte: i lavori dovrebbero cominciare alla fine del 2020. Va specificato che spesa di 3.500.000,00 euro è interamente finanziata con il contributo ministeriale. —