«Medici, il disagio c’è ma il Sant’Anna non è stato inattivo»

La risposta del Comitato di Garanzia all’indagine dell’Anaao. Matarazzo (Cug): è incongrua la bocciatura dei direttori

FERRARA. Alla consultazione effettuata dall’Anaao, che boccia l’operato dei direttori del Sant’Anna al punto che viene richiesto alla Regione di non rinnovarli, sarà riservata tutta l’attenzione che merita. Lo assicura Teresa Matarazzo, medico anestesista dell’ospedale e presidente del Comitato unico di garanzia (Cug), organismo aziendale che per “missione” vigila sulle pari opportunità e sul «benessere» dei lavoratori.

«Il “sondaggio” interno sul clima aziendale eseguito dal sindacato esprime il parere di oltre 200 medici su un totale di circa 500 che prestano servizio per l’azienda sanitaria - il commento della presidente - Emerge un disagio che certamente non dipende solo dalla situazione locale ma che deve trovare risposte e ci muoveremo proprio in questo senso». A parere di Teresa Matarazzo, però, il giudizio che boccia i direttori «non è congruo, perchè già a partire dal 2014 e poi nel 2016 e nel 2018 il Sant’Anna ha proceduto a “testare” il clima aziendale (senza dimenticare l’utenza) individuando criticità che in parte sono state affrontate».

Matarazzo fa riferimento agli interventi per migliorare i servizi di pulizia, per la qualità della mensa e anche per facilitare l’orientamento dei visitatori attraverso un progetto affidato al Criba (ancora in corso, ndr)». Ildisagio causato dalla carenza di alcuni specialisti «che oggi si fa più fatica a reperire sul mercato certamente ha condizionato il giudizio dei medici, perché in qualche caso ha imposto un allungamento degli orari - prosegue la presidente del Cug - ma il Sant’Anna ha anche assunto in questi anni decine di medici, anticipando la decisione delle Regione: anestesisti, esperti dell’emergenza, ortopedici. Nelle condizioni attuali non è facile rimediare a queste carenze ma è ingeneroso ritenere che l’ospedale su questi punti sia rimasto inoperoso».

In questi mesi l’attenzione è rivolta, conclude il medico, alla nomina dei vertici dei dipartimenti e alla valutazione dei dirigenti per il lavoro compiuto, sarà eseguita una indagine sui tempi di vita e di lavoro, ci impegneremo anche per affrontare al meglio i casi di violenza sul personale. Faremo tesoro di quanto ha dichiarato l’Anaao ma non dimenticheremo il lavoro compiuto». —

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