Una telefonata incastra l’uomo in fuga.Scomparso anche il cellulare della vittima

Poche ore prima di morire Paolo Resca ha ricevuto una chiamata sospetta: la verità dai tabulati richiesti dagli inquirenti

Una telefonata e il suo telefonino, per ricostruire le sue ultime ore di vita, la sua morte e soprattutto l’identità della persona che era con lui e che poi è scappata, abbandonandolo in strada. Le indagini di procura e polizia sulla tragedia di via Primo Maggio di Paolo Resca, il 55enne ferrarese ferrarese scaricato agonizzante da una macchina nella tarda serata di sabato e stroncato poi da un infarto, si concentrano su questi elementi.

Tutto scomparso


Dalla telefonata che Resca ha ricevuto la sera di sabato, mentre era in compagnia di amici, che poi lasciò in tutta fretta. Una telefonata ricevuta dalla persona, si ipotizza, con cui si incontrò poco più tardi e che ovviamente il suo telefonino, pur non di ultima generazione, ha registrato. Ma, ed è questo che emerge dalle indagini, il telefonino non c’è, scomparso assieme ai suoi effetti personali e i documenti, che aveva con sè la serata di sabato. L’uomo che era con lui - hanno riferito i testimoni - dopo essere sceso dall’auto, una Fiat Panda blu, ha tentato di scuotere Resca che si trovava al posto di guida e poi, non riuscendo a rianimarlo, lo ha scaraventato a terra ed è ripartito con l’auto, non prima di aver preso tutto: portafogli, effetti personali, telefono. Per trovare quel numero, e la persona che ha chiamato sabato sera il suo telefonino, procura e squadra mobile ha nno richiesto i tabulati telefonici alla compagnia, ma occorrono giorni, tempo.



E allora, anche in mancanza di questo, gli inquirenti lasciano trapelare di essere sulla pista giusta per poter dare un nome alla persona che ha abbandonato Resca e che potrebbe venire accusato di omicidio colpo e omissione di soccorso: potrebbe, perchè gli inquirenti gli rinnovano l’appello di presentarsi in questura, chiarire e spiegare, e potere alleggerire - penalmente - la sua posizione che si fa giorno dopo giorno, in questa fuga continua, sempre più grave. All’ottimismo degli inquirenti si somma anche la piena collaborazione della famiglia di Paolo Resca che ha nominato un legale per poter dare spunti e indicazioni precise su chi ascoltare e sentire della cerchia degli amici di Resca, per raccogliere riscontri per risalire all’uomo che lo ha abbandonato.

La cerchia degli amici

Le indagini dunque si concentrano sulle amicizie di Resca (verranno ascoltati e riascoltati amici e conoscenti), e in parallelo muovono i primi passi gli accertamenti medico-legali, l’autopsia che dovrà stabilire le cause esatte della morte di Resca. Che si sia trattato di un malore, è sempre più certo, viste anche le patologie di cui il 55enne ferrarese soffriva e soprattutto quel malessere della prima serata di sabato, avvisaglia, presumibilmente, di quello che poi lo avrebbe stroncato nella tarda serata, nell’auto in via Primo Maggio con l’uomo che è poi scappato e che ora viene cercato. —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI