Ferrara, Imu più bassa e via la Tasi: mano tesa agli agricoltori

Il Comune punta ad agevolare i coltivatori su terreni e fabbricati I sindaci del territorio chiedono alla Provincia un tavolo contro la cimice asiatica

FERRARA. In vista azioni importanti a favore del settore agricolo, provato nell’ultimo periodo da un clima inclemente, dall’ormai nota cimice asiatica, contro la quale i sindaci del territorio hanno chiesto alla Provincia un tavolo di coordinamento, e dalle aliquote, che il sindaco di Ferrara Alan Fabbri punta a tagliare. Le azioni principali che saranno messe in campo riguardano l’abbassamento dell’Imu sui terreni agricoli e l’abbattimento totale della Tasi sui fabbricati.

Linee di intervento. Sono queste dunque le linee di intervento alle quali il sindaco di Ferrara sta lavorando per il comparto Agricoltura, per il quale detiene anche una delega.


«Abbiamo allo studio la riduzione delle aliquote di competenza comunale per tutte le imprese del territorio e tra queste anche per quelle del settore agricoltura - ha spiegato Fabbri - La nostra intenzione è sostenere e incentivare chi investe sulla terra e chi lavora in questo comparto, fondamentale per la nostra economia».

Giù l’Imu. Ad essere ridotta sarà quindi prima di tutto l’Imu sui terreni agricoli, che oggi è fissata all’1% per l’area comunale. In questo caso la volontà dell’amministrazione è proprio quella di abbassarla portandola a competere con quella di altri Comuni della Provincia, e che già da tempo applicano aliquote inferiori.

Niente più Tasi. L’altro importante intervento a sostegno del comparto agricolo sarà quello per la Tasi sui fabbricati rurali strumentali. In questo caso il sindaco Fabbri guarda al Comune precedentemente amministrato, Bondeno, e punta a cancellare definitivamente la Tasi.

Cimice asiatica. Ma le azioni riguarderanno anche il flagello che in questi mesi ha messo in ginocchio tante imprese del territorio, la cimice asiatica: «abbiamo chiesto, insieme agli altri sindaci del territorio, alla Provincia di convocare un tavolo di coordinamento, su questa emergenza che va affrontata subito, in modo concreto - ha detto Fabbri - Contro questa ennesima prova che si abbatte sul settore bisogna fare fronte comune e coordinare i territori sugli interventi da mettere in campo, anche in vista della visita del ministro dell’Agricoltura Teresa Bellanova che sarà a Ferrara nei prossimi giorni ».

Agrifidi. Allo studio anche piani di sostegno per il supporto alle imprese e all’accesso al credito degli agricoltori attraverso Agrifidi: «È fondamentale fare sistema intorno ad un comparto, com’è quello dell’agricoltura in forte sofferenza».

«Non va mai dimenticato - conclude il sindaco - che si tratta di una delle colonne portanti della nostra economia, sulla quale vogliamo puntare in nome dell’innovazione, dello sviluppo dell’imprenditoria giovanile, della conservazione dei saperi, ma anche dell’attrattività turistica, della valorizzazione del circuito enogastronomico e per un rilancio economico importante che valorizzi lavoro, saperi e tradizione del nostro territori». —

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