Ferrara, in coma al Sant’Anna l’uomo investito al Doro

I parenti in attesa di notizie: «Ci hanno detto che le sue condizioni sono critiche». Ferrara tra le città italiane più a rischio per le biciclette 

Urtato da un'auto al semaforo, sbatte la testa: è gravissimo



FERRARA. Ore di ansia per la famiglia di Giovanni Braga, 58 anni, investito l’altro ieri mentre stava rientrando a casa dal lavoro. L’uomo, nella caduta dalla bicicletta, ha riportato ferite gravi e da martedì è ricoverato nel reparto di Rianimazione del Sant’Anna, a Cona.



«I medici ci hanno detto che le sue condizioni sono critiche, non sappiamo niente di più», commentano affranti moglie e figli dell’uomo nella sala d’attesa dell’ospedale.

Non hanno ancora notizie, dicono, neanche sulla dinamica dell’incidente. I rilievi sono stati effettuati dalla polizia locale che ha raccolto dati e testimonianze sul posto per risalire alle eventuali responsabilità. L’uomo, spiegano i familiari, nel tardo pomeriggio dell’altro ieri stava rientrando a casa in bici dal petrolchimico quando è avvenuto lo scontro con il veicolo, in via Padova, nella zona del Doro. L’impatto è avvenuto nei pressi del semaforo, a poca strada dall’area di servizio. L’uomo ha sbattuto la testa e ha riportato un grave trauma cranico.

Verbali e testimonianze. Resta tutto da chiarire il motivo per cui l’auto, una Panda condotta da un commerciante del centro cittadino, ha urtato il ciclista. Il conducente, visibilmente scosso, ha rilasciato una dichiarazione subito dopo il fatto spiegando che si trovava «fermo al semaforo» per procedere in direzione via Modena, quando ha notato di essere stato affiancato da una bicicletta. Al verde, ha proseguito, «la bici è partita e il ciclista ha svoltato verso sinistra come se volesse andare dall’altra parte della strada». Stando al raccolto rilasciato dal conducente del mezzo quel cambio di direzione lo ha sorpreso e non è riuscito ad arrestare l’auto prima di urtare contro la bici.

«Ci siamo toccati, a giudicare anche dai danni riportati dall’auto», ha proseguito. Sarebbe stata poi la caduta sull’asfalto a provocare le gravi lesioni che hanno portato il ciclista in ospedale e che non hanno consentito ai medici di sciogliere la prognosi. Si tratta comunque di una ricostruzione parziale, raccolta dalla polizia locale, che dovrebbe essere stata integrata da altre testimonianze. Uno scenario, quindi, ancora da delineare con certezza sotto il profilo della dinamica e delle responsabilità.

Le statistiche. I ciclisti sono spesso coinvolti in incidenti stradali in città e provincia, un territorio dove l’uso delle due ruote è molto diffuso. Proprio questa settimana due ciclisti sono rimasti feriti a Formignana dopo essere stati urtati da un’auto, ma almeno altri tre incidenti dall’inizio di ottobre hanno portato all’ospedale persone che marciavano sulle due ruote, una ciclista a Bondeno e due a Ferrara. Tra il 2007 e il 2016 la provincia estense si è piazzata al quinto posto in Italia per frequenza di incidenti con biciclette (dati Das-Generali). —

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