Ferrara, a Cona entra Coopservice e scatta l’aut-aut: tagli alla paga o fuori

S. Anna, la società internalizza i servizi di Mediagroup98. Dall’1 novembre il cambio al call center e alle portinerie

FERRARA. Fine ottobre al cardiopalma per una dozzina di lavoratori di Mediagroup98, azienda modenese che gestisce i servizi di portineria, punto informativo e call center dell’ospedale Sant’Anna. Il contratto di subappalto scadrà il 31 ottobre ed entro quella data dovranno decidere se aderire o no alla proposta di Coopservice che intende internalizzare le attività. Una decisione che si annuncia poco serena per i dipendenti di Mediagroup98, perchè il cambio di datore di lavoro si porterà dietro un taglio consistente dello stipendio oppure il licenziamento.

Proprio per questo motivo da qualche giorno il clima tra i lavoratori si è fatto cupo. I rumors annunciano riduzioni della paga fino al 40% orario, un dato però non confermato da Coopservice. Ma al di là delle cifre non ci sono dubbi che il taglio dello stipendio sarà reale e anche consistente.


Scadenza vicina. La fibrillazione degli operatori di Mediagroup98 è giunta anche all’orecchio dei vertici dell’azienda ospedaliera che - sono parole del direttore generale, Tiziano Carradori - intende chiedere «spiegazioni» sul trattamento dei lavoratori perché «nessuna variazione di rapporto è intervenuta fra il Sant’Anna e Prog.Este», la concessionaria che gestisce i servizi non sanitari dell’azienda sanitaria e che ha tra i propri soci Coopservice, società reggiana titolare dell’appalto sulla vigilanza e sicurezza in ospedale.

«La situazione che si verrà a configurare dall’1 novembre - precisa la coop - dipende esclusivamente da valutazioni e scelte compiute da Coopservice per esigenze di tipo tecnico-organizzativo e di dinamica commerciale. Nè l’azienda ospedaliera nè la concessionaria Prog.Este hanno avuto un ruolo in questa decisione».

Coopservice conferma che lo “switch” scatterà l’1 novembre. Nei giorni scorsi il piano dell’azienda, con la proposta di incorporare il personale in uscita dal subappalto, è stato illustrato alle organizzazioni sindacali e agli operatori.

Un nuovo contratto. La notizia al Sant’Anna è stata subito accolta con apprensione. «In effetti - è la posizione della società reggiana - il passaggio alle dipendenze di Coopservice comporterà per il personale l’adesione a un contratto di categoria (vigilanza e servizi fiduciari) diverso da quello in corso. L’inquadramento cambierà e l’azienda non è obbligata ad assumere chi esce dal servizio. Sarà applicato un contratto già condiviso da un migliaio di dipendenti di questa società che effettuano servizi di portierato: un contratto di settore sottoscritto da tutte le organizzazioni sindacali».

Coopservice - aggiungono ancora da Reggio - dà lavoro a 15mila dipendenti che, nel gruppo omonimo salgono a 22mila. Nei servizi di vigilanza sono impiegati 3.400 lavoratori. «Assorbiremo con contratti a tempo indeterminato, tendendo conto dei trattamenti legati all’anzianità, tutti i lavoratori che accetteranno di cambiare azienda - conclude la coop - Ora attendiamo le risposte delle persone interessate». Carradori però ribatte: «Ci aspettiamo che il trattamento dei lavoratori avvenga al meglio. Noi paghiamo le società che lavorano per noi e ci attendiamo la stessa correttezza da parte delle aziende col loro personale. Purtroppo questo non succede sempre e da tempo stiamo seguendo, ad esempio, il caso della Olicar da cui non abbiamo ancora ricevuto risposte». —

Gi.Ca.

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