L’arrivo dei profughi: le preoccupazioni della gente di Ravalle

Ferrara, ieri sera serrato confronto tra una settantina di residenti. «Troppi 35 migranti per un paese a rischio ghettizzazione»

FERRARA. Che il tema fosse particolarmente sentito l’ha dimostrato l’ampia partecipazione. Erano circa 70 i residenti di Ravalle che ieri sera si sono incontrati nell’ex scuola elementare per parlare del paventato prossimo arrivo di 35 profughi. Anche perché non ha del tutto tranquillizzato la recente smentita della proprietaria della casa, che non ha affittato in affittato per diventare la sede di accoglienza di questi richiedenti asilo; ma ieri lei, Eleonora Giacomelli, non ha voluto partecipare all’incontro.

«Siamo un paese accogliente – tengono a precisare gli abitanti di Ravalle – qui vivono tante famiglie straniere ma per un paese così piccolo, con 300 abitanti, 35 persone sono troppe. Mancherebbe un progetto di accoglienza vero, perché il nostro è un paese che perde servizi, scuole, autobus, e più che accoglienza sarebbe una ghettizzazione». Le stesse ragioni, la pressione su una troppo piccola comunità, le aveva espresse negli scorsi giorni anche il Pd di Bondeno, nelle parole del segretario comunale Tommaso Corradi, e anche quello di Ferrara, Nicola Minelli, parlava ieri negli stessi termini: «il Pd è dalla parte dell’integrazione ma deve avvenire non in maniera incontrollata e non condivisa. Bisogna ascoltare il territorio, le sue preoccupazioni, e le sue necessità». All’incontro avuto col prefetto lo scorso giovedì, raccontavano i residenti, sembrava che la casa della signora Giacomelli fosse designata a ospitare i 35 profughi, «lei ha smentito». E poi, ragionava un altro abitante di Ravalle, «bisogna capire che potere ha il Prefetto, può imporre decisioni dall’alto? » . La preoccupazione era crescente, ieri, fra i residenti, con botte e risposta: «sembra che arriveranno», «il sindaco ha espresso la sua contrarietà però», faceva notare qualcuno, «ma la Prefettura ha più potere di lui» , consideravano altri. Attaccato poi dai cittadini il consigliere Francesco Colaiacovo (Pd), che parlava di responsabilità della nuova amministrazione. «Ma non è un incontro politico», replicavano alcuni cittadini. Oggi intanto un comitato di residenti di Ravalle avrà un altro incontro con il sindaco Alan Fabbri. —


Giovanna Corrieri

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