Travolto in bici, muore dopo sette giorni. Padre di quattro figli dona gli organi

Ferrara, l’uomo, 58 anni, tornava a casa in via Padova dopo una giornata di lavoro al petrolchimico. Il dolore della moglie: tragedia immane

Urtato da un'auto al semaforo, sbatte la testa: è gravissimo

FERRARA. È stata una lunga settimana di sofferenza, alternando qualche punta di speranza e tanto dolore fino al tragico epilogo. È stata l’ultima settimana vissuta da Giovanni Braga, 58 anni, morto l’altra sera all’ospedale di Cona dove era ricoverato in condizioni disperate dopo l’incidente stradale in via Padova di martedì 15 ottobre.

L’incidente

Il sinistro che ha dato il via a questo lungo calvario si era verificato nel tardo pomeriggio, quando Giovanni Braga di ritorno dal lavoro - era un tecnico di Basell - si stava recando verso casa, in piazza Europa, nella zona del primo tratto cittadino di via Pomposa. Passata una trentina di metri dopo un semaforo, sulla via Padova nei pressi del Doro, è stato urtato da un’auto, una Fiat Panda condotta da un noto commerciante ferrarese. L’incidente, che è ancora al vaglio degli agenti della polizia locale per stabilirne l’esatta dinamica, ha provocato la caduta a terra del tecnico di Basell, sbalzato dalla bicicletta, con una rovinoso colpo sull’asfalto. Le sue condizioni sono sembrate subito molto gravi avendo subito un trauma cranico che ha provocato uno stato di coma.



La degenza

Per una settimana i medici della rianimazione del Sant’Anna hanno cercato in tutti i modi di favorire la ripresa ma purtroppo le condizioni già gravissime in partenza, non sono migliorate, fino alla morte avvenuta dopo una settimana di coma, lasciando tutti nel dolore.

«Tragedia immane»

Una morte che ha gettato nello sconforto la famiglia e le tante persone che in questi 58 anni hanno apprezzato le doti umane di Giovanni.

«Per noi è una tragedia immane - dichiara la moglie Paola - Giovanni è stato un marito e un padre esemplare di quattro figli, devo ringraziare le tante persone che in questi momenti di dolore e sofferenza ci sono state vicino, per noi è davvero un duro colpo, tremendo, e potete immaginare il dolore che proviamo per quanto è successo, così improvvisamente».

L’ultimo dono

La voce di Paola, insegnante dell’istituto tecnico Copernico-Carpeggiani, si stringe dalla commozione quando ricorda l’ultimo dono del marito, estremo atto di generosità. «Sì - dichiara - alla fine abbiamo deciso di donare tutti gli organi compatibili».

La data dei funerali non è ancora stata decisa, ma già sono in molti a chiedere anche luogo e orario per essere presenti alle esequie di Giovanni Braga, che ha lasciato un grande ricordo nella sua famiglia, nell’ambiente di lavoro, nelle amicizie. Un tragico destino lo ha tolto ai suoi affetti più cari. —

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