La contrada e il Palio di Ferrara in lutto per l’addio al fogoliere di San Paolo

Paolo Resca, il fogoliere della contrada di San Paolo

Domani i funerali di Paolo Resca, stroncato da un malore e lasciato morire dall’uomo che era con lui, poi scappato 

FERRARA. Ci saranno tutti, tanti dei suoi amici contradaioli di San Paolo. E i tanti conoscenti del Palio che ricordavano ieri «non si poteva non volere bene ad una persona come lui». Tutti insieme alla famiglia per dargli l’ultimo saluto. I funerali di Paolo Resca, il fogoliere di San Paolo, al centro della tragedia di via Primo Maggio, sono stati finalmente fissati: si svolgeranno domani, alle 14.30, con partenza del corteo funebre dalla camera mortuaria del Sant’Anna, per poi recarsi alla chiesa di Mizzana dove (attorno alle 15) verrà celebrata la messa funebre. Quindi la salma verrà trasferita in Certosa per la cremazione.

«In tanti saremo lì»


Un ultimo saluto per una persona che, come spiegava ieri, Pierfrancesco Perazzolo «era stata una colonna della contrada: prima come responsabile dei figuranti e poi in seguito come fogoliere. Era stato tra i primi nel Palio a proporre i giochi di fuoco e all’interno della contrada con altri aveva voluto lui queste esibizioni. Se ci saremo al funerale? Certo, saremo tanti, tutti quelli di noi che potranno per salutare Paolo, glielo dobbiamo per tutto ciò che ha portato dentro la contrada con la sua gioia di vivere».

Una vita stroncata

Una vita stroncata, ricordiamo, il 12 ottobre scorso da un malore, improvviso, in circostanze drammatiche: si trovava con un conoscente nell’auto in via Primo maggio, è stato male e la persona che era con lui dopo aver tentato di fargli riprendere i sensi scuotendolo, lo ha abbandonato sul marciapiede ed è scappato. I soccorsi chiamati poco dopo da un abitante della zona che ha assistito alla scena, non hanno potuto far nulla per lui. L’altro, la persona scappata, da una settimana è stata identificata ed ora è accusata di omissione di soccorso. L’inchiesta che è stata aperta per al morte di Paolo Resca è ormai conclusa: a breve la persona sarà interrogata e gli verranno mosse le contestazioni dal pm Andrea Maggioni, dopo i primi atti della Squadra mobile, nei cui uffici l’uomo, un 50enne ferrarese, si è presentato spiegando i motivi per cui era scappato: si era fatto prendere dal panico, non riuscendo a rianimare Resca e perché non voleva far sapere di trovarsi a Ferrara. —

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