Poste, sindaci a difesa dei piccoli comuni: chiedono servizi e impegno costante

Gli amministratori dei piccoli comuni ferraresi a Roma. Da sinistra: Ballarini (Masi Torello), Pezzolato (Jolanda) e Lupini (Voghiera)

Evento nazionale per dare voce a oltre quattromila realtà. Presenti anche amministratori di Jolanda, Masi e Voghiera

ROMA. L’evento di Poste Italiane “Sindaci d’Italia”, giunto quest’anno alla sua seconda edizione, è l’unione di 4mila sindaci e un solo obiettivo per Poste: essere la rete per collegare il territorio alle istituzioni nell’intento di rendere l’Italia forte e moderna. «Questo incontro mi è molto piaciuto, avevo partecipato anche l’anno scorso e capire che tutte le promesse fatte sono state mantenute è un ottimo punto di partenza». Sono le parole dell’assessore Anna Maria Ballarini, del comune di Masi Torello, appena 2.800 abitanti, dove aver mantenuto l’apertura, almeno in alcuni giorni, di un secondo ufficio postale è stato vitale per la popolazione. «Il nostro paese è diviso da un cavalcavia, ed è facile immaginare come sia complicato, per esempio per gli anziani, dovere attraversare tutto il paese per recarsi in Posta, è stato quindi fondamentale lasciare questa apertura; adesso, ha continuato la Ballarini, facciamo un appello per il bancomat, sarebbe davvero importante averlo, sia per i cittadini, sia per gli abitanti dei territori limitrofi»

Voghiera


Anche il sindaco di Voghiera Paolo Lupini ha avuto parole lusinghiere per l’impegno di Poste: «Siamo sufficientemente soddisfatti del supporto di Poste, soprattutto su certe cose imprescindibili, una tra tutte l’apertura in alcuni giorni settimanali, di un ufficio in frazione Montesanto; ha molto aiutato i residenti a non rimanere tagliati fuori e di poter usufruire di tutti i servizi sotto casa».

Lupini ha anche rilanciato, facendo la proposta di aumentare, almeno di una unità, l’ufficio centrale di Voghiera: «Normalmente sono operativi 2 sportelli e un terzo che è l’ufficio del direttore, ne servirebbe uno in più soprattutto in quei giorni particolari come le scadenze o il ritiro pensioni». Ma non è finita, il primo cittadino ha spiegato che negli ultimi tempi ci sono molti servizi aggiuntivi gestiti da Poste, in particolar modo legati al credito e ai depositi, e quindi ci sarebbe la necessità di avere un consulente sempre presente in ufficio. «Ci piacerebbe, ha concluso, che la presenza di un supporto di consulenza fosse più continuativo, in modo da offrire ai cittadini più libertà di azione».

Jolanda

Presente alla convention anche il sindaco di Jolanda di Savoia, Paolo Pezzolato, felice di aver partecipato ha voluto condividere questo pensiero: «Poste Italiane invita 4mila sindaci per fare proposte concrete rivolte ai cittadini dei piccoli comuni come Jolanda; spero che presto arrivi la cassetta postale smart a Jolanda e ringrazio Poste Italiane per la vicinanza, sono onorato di essere stato intervistato in quanto sindaco del comune più basso d’Italia, Piccoli Comuni avanti tutta».

Crescita e sviluppo

Gli impegni presi lo scorso anno erano in tutto 10, come i comandamenti, a favore delle comunità dei piccoli comuni, sotto la spinta di valori come inclusione, lotta all’abbandono, innovazione, annullamento dell’isolamento verso quei borghi che rappresentano l’ossatura della nostra nazione. E tutti e 10 sono stati portati avanti e mantenuti.

Il primo, quello più importante, è stato proprio quello che in nessun comune meno densamente abitato d’Italia è stato chiuso alcun ufficio postale, come ha sottolineato l’amministratore delegato Matteo Del Fante «con questo vogliamo sostenere la crescita e lo sviluppo dei territori, in accordo con enti pubblici e pubbliche amministrazioni».

Ma anche l’istituzione presso la sede centrale di Poste di un ufficio dedicato al supporto dei piccoli comuni con un numero verde a cui gli amministratori possono fare riferimento, in questo caso sono stati organizzati 900 incontri locali e gestite 1.200 istanze del territorio. Ma non è finita, nei 254 piccoli Comuni senza ufficio postale, nell’arco di un anno, verranno installato gli Atm per il prelievo automatico di denaro e i circa 3.542 piccoli Comuni senza Atm ma con l’ufficio postale, potranno fare richiesta di installazione. —

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