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Ferrara, movida molesta di piazza Verdi nel mirino: ordinanza, multe salate e una recinzione

Piazza Verdi a Ferrara

Mercoledì scorso, complice il freddo, nottata più tranquilla. Ma il progetto di chiusura dell’area è già in Soprintendenza 

FERRARA. L’inverno pare essere ormai calato anche sulla movida di piazza Verdi. L’altra sera sono infatti bastati un po’ di gradi in meno e qualche goccia di pioggia per far desistere tanti dall’addentrarsi nella piazza, e spingere altri a lasciarla prima del previsto.

Ma che il freddo possa rappresentare un deterrente e alleviare le “pene” dei tanti residenti che da tempo lamentano degrado e rumore nella piazza, non rappresenta certo una certezza per il vicesindaco Nicola Lodi. Nei suoi piani c’è infatti l’ordinanza contingibile urgente, «necessaria quando si parla di problemi di ordine pubblico», sanzioni elevatissime per chi sporca strade e muri, e i cancelli, che compariranno fra alcuni mesi ma sono già parte del progetto depositato alla Soprintendenza di Ferrara.


«Ragazzi si chiude»

Il progetto è di Angela Ghiglione, l’architetto comunale che già aveva lavorato alla nuova piazza Verdi, e prevede, sui lati aperti della piazza, uno zoccolo in cemento con una cancellata alta 1,20 metri che, nei giorni della movida, sarebbe chiuso ad una certa ora, si parla dell’1-1,30 di notte. Prevista anche la presenza della vigilanza privata, che già controlla la movida nei locali, a sollecitare i ragazzi, con anticipo rispetto alla chiusura, ad uscire dalla piazza. Se poi qualcuno dovesse “resistere” allora si procederà ad allertare le forze dell’ordine.

Multe altissime

Ma serviranno alcuni mesi perché il progetto possa avere il via libera della Soprintendenza, e intanto in vista c’è l’ordinanza, con divieti su vendita e consumo di alcol dopo l’orario di chiusura dei locali e con multe salatissime: i bisogni fisiologici in strada saranno sanzionati fino a 2mila euro; 5mila per chiunque imbratti i muri. Lodi vorrebbe anche cercare di riportare la movida nei luoghi di una volta, piazza Duomo per esempio.

Intanto l’altra sera, complice il freddo, i frequentatori della piazza erano calati e più tranquilli: assenti le solite chitarrine, niente musica o balli, tanto odiati dai residenti, e niente skateboard su e giù dalle aiuole. «Ormai è inverno - considerava qualcuno - e le persone saranno sempre meno. Comunque è vero che almeno la sporcizia si potrebbe evitare, e i tanti bicchieri di plastica si potrebbero buttare negli appositi contenitori, che ci sono. E non si dovrebbe mettere la musica per non disturbare troppo». Meno concordi invece i ragazzi riguardo la possibile chiusura all’una: «è troppo presto, tanti escono proprio a quell’ora. Sarebbe meglio chiudere verso le due o le tre». «La piazza è stata voluta da tutti - dicono i locali della zona - basterebbe gestirla meglio senza misure drastiche. E anche i residenti dovrebbero calmarsi, serve più educazione ma sono giovani che si divertono e non fanno niente di male. Poi basterà aspettare la riapertura di piazza Ariostea e tanti torneranno a divertirsi là». —

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