Il Comitato Anselmi: nelle scuole parleremo di antifascismo e diritti

Due eventi strettamente legati fra loro, ieri a Factory Grisù: la presentazione del libro “Storia di una passione” dedicato a Tina Anselmi e la presentazione ufficiale del Comitato che porta il nome della famosa donna politica. «Abbiamo scelto di chiamarci Comitato unitario Tina Anselmi – ha annunciato il coordinatore Daniele Civolani – perché vogliamo promuovere iniziative culturali, collocare progetti e programmi da mettere a disposizione della cittadinanza e delle scuole. L’intenzione non è aumentare scontri e risse, ma ricreare le condizioni fondamentali per far vivere una democrazia del dialogo e del confronto, che promuova il riconoscimento in una comune cultura di libertà, giustizia sociale, tolleranza, democrazia plurale».

I nomi di due grandi donne testimoni delle tragedie e della riscossa del Novecento, quali Tina Anselmi che fu partigiana antifascista a soli 16 anni e Liliana Segre, sono i simboli che accompagnano alcune parole chiave del comitato: libertà, democrazia, antifascismo e costituzione.


Il primo impegno è stato proporre alle scuole un lavoro sulle conquiste fatte dalle donne dalla nascita della Repubblica ad oggi, e su ciò che ancora si deve conquistare; il liceo classico ha già aderito. Queste le associazioni aderenti: Anpo, Arci, Associazione Nazionale Partigiani Cristiani, Centro Donne e Giustizia, Cgil, Cisl, Comitato “Ferrara per la Costituzione”, Istituto Gramsci, Libera, Udi, Uil. —

Margherita Goberti

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