La tragedia della A13: pullman contro camper, famiglia distrutta

Morti moglie, marito e una bimba di 5 mesi. L’autista del bus: non ho potuto sterzare, rischiavo di uccidere i passeggeri

Incidente sull'A13 Bologna-Ferrara: distrutta una famiglia, una bimba tra le vittime

FERRARA. «Non ho avuto altra scelta: mi sono trovato davanti il camper, di traverso sulla carreggiata. Se sterzavo avrei rischiato di uccidere i passeggeri». Lo scontro, venerdì notte, è stato devastante come l’esplosione di una bomba. Tre persone morte – marito, moglie e figlia in tenerissima età – e quattro feriti: un bilancio pesantissimo che ha funestato il week end-ponte dedicato ai defunti e ai santi. La dichiarazione è dell’autista del pullman che ha letteralmente sventrato il camper nel quale viaggiava la famiglia. L’incidente è avvenuto a pochi chilometri da Ferrara, nel tratto compreso tra Bologna Interporto e Altedo.

I veicoli coinvolti viaggiavano in direzione Padova, la collisione mortale è avvenuta all’altezza del chilometro 15: un’intera famiglia della provincia di Vicenza è stata distrutta, la piccola aveva solo cinque mesi.

I feriti non hanno subìto lesioni gravi. Secondo una prima ricostruzione, la famiglia vicentina (i genitori di 32 e 29 anni con la piccina, nata il 31 maggio scorso) viaggiava su un furgone Ducato adibito a camper, e stava probabilmente tornando a casa. Il mezzo è stato tamponato da una Ford Fiesta che risulterebbe intestata a un cittadino di Argenta: dopo aver urtato il newjersey, il camper si è ribaltato in mezzo alla carreggiata, dov’è stato violentemente urtato da un pullman che sopraggiungeva. Il torpedone lo ha centrato in pieno e lo ha spezzato in due. La Ford è finita nella scarpata di fianco all’autostrada.

I primi soccorsi. Mezzanotte era trascorsa da pochi minuti. L’incidente ha sparso detriti metallici, un passeggino, vestiti, racchette da ping pong, giocattoli e peluche sull’intera sede stradale. Nessun altro mezzo, oltre ai tre che si sono scontrati provocando l’incidente mortale, è risultato coinvolto.

L’allarme ha portato sul posto i soccorsi, le pattuglie della polizia stradale di Altedo, coordinata dall’ispettore Paolo Piccinin, e il personale della Direzione 3º Tronco di Bologna di Autostrade per l’Italia.

Il conducente dell’auto tamponatrice è un 19enne neopatentato che risulta residente a Napoli; il pullman è di Pordenone, a bordo c’erano una cinquantina di persone che tornavano da Lucca Comics, manifestazione toscana dedicata ai fumetti e ai giochi di ruolo.

I due conducenti (l’autista del pullman è un 53enne originario del Kosovo e residente in Italia) sono rimasti feriti e sono stati portati in ospedale con un codice precauzionale. Entrambi sono indagati per il reato di omicidio stradale, a loro è stata ritirata la patente. Sono risultati tutti e due negativi all’alcol test e sono stati già dimessi dall’ospedale.

Tentativo disperato. L’inchiesta sulle cause e responsabilità dell’incidente è della procura di Bologna: lo schianto è avvenuto nel territorio di Malalbergo, il pm titolare dell’indagine è Marco Imperato. Padre e madre, morti sul colpo, sono Daniele Minati di 32 anni e Anna Pieropan di 29, originari di Schio (Vi).

I sanitari giunti sul posto hanno soccorso anche la figlia della coppia, Diletta, tentando disperatamente di rianimarla, ma non c’è stato nulla da fare. L’autostrada è rimasta chiusa un paio d’ore in direzione di Padova.

Oltre alla Polstrada di Altedo, sono intervenuti i vigili del fuoco di Ferrara con la gru e un altro mezzo. Nella notte il tratto autostradale è stato messo in sicurezza e ieri mattina il traffico ha potuto circolare regolarmente su entrambe le corsie disponibili.