Tresigallo, un milione e mezzo per il recupero dell’ex Boeri

Ancora da decidere la destinazione d’uso dello storico ospedale della comunità. La giunta: necessario procedere con il programma per non perdere i fondi statali

TRESIGALLO. Oltre a Palazzo Pio, monumento del ’500, Tresigallo, località del Comune di Tresignana e Città della Metafisica dal peculiare patrimonio architettonico razionalista, ha un’altra grande struttura da recuperare come l’ex ospedale e sanatorio Boeri, con un importante programma di intervento, valorizzazione e messa in sicurezza, finanziato con la legge 11 del dicembre 2016. . Coinvolti nel programma il Comune di Tresignana (già si era mossa l’ultima giunta di Tresigallo con l’allorasindaco Andrea Brancaleoni), l’azienda Usl di Ferrara, il Ministero dei beni culturali e la Sovrintendenza dei beni architettonici per attivare interventi che vedono messi a disposizione fondi statali per un milione e 500mila euro.

A che punto siamo? C’è la conferma di andare avanti da parte della nuova giunta guidata dal sindaco Laura Perelli. Spiega il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Maurizio Barbirati: «Si sono svolti vari incontri. E altri passaggi sono da compiere. Occorre definire gli interventi più urgenti: sulla destinazione d’uso ancora non c’è nulla di deciso, ma è un’operazione meritevole di attenzione, per i fondi messi a disposizione per non perdere questo patrimonio unico».


Lo stato attuale. Il fabbricato è quasi sgombro: c’è ancora un servizio prelievi, un medico e la sede dell’Anteas. Il Cup è stato trasferito da pochi giorni in una palazzina di via Verdi, di fronte alla Casa protetta.

I percorsi da compiere. Gli accordi amministrativi prevedono la sottoscrizione della convenzione, l’approvazione del programma d’intervento, l’istituzione del Comitato scientifico, l’assistenza tecnico-amministrativa.

Si dovrà passare poi agli interventi urgenti e conoscitivi del manufatto, all’individuazione degli usi consentiti, alle operazioni preliminari di messa in sicurezza degli accessi e alle opere di pronto intervento su copertura e seminterrato, a cui aggiungere la pulizia dell’edificio.

Il piano prevede, inoltre, l’organizzazione di alcuni spazi di visita e del percorso partecipato, con l’individuazione dei portatori d’interesse e degli eventi pubblici di partecipazione, ulteriori indagini specialistiche e verifiche amministrative.

Di fronte all’ex ospedale inoltre, sulla stessa via del Mare c’è il grande Parco degli Sceriffi Ecologici: con tanti giochi per i bambini.

La storia. Nato dopo tre anni di lavori nel 1939 come colonia post sanatoriale, il Boeri fu uno dei progetti più importanti dell’ingegner Carlo Frighi.

Di imponenti dimensioni e su cinque piani, è stato realizzato con muri ad intercapedine. Intorno il grande parco è delimitato da un muro perimetrale: nasconde l’edificio che s’incunea nel viale d’accesso. Quest’ultimo è preceduto da due edifici gemelli di servizio, prospicienti piazzale Forlanini.

Rilevanti all’interno della struttura la cappella per le funzioni religiose, la terrazza solarium, le finestre ad oblò ed il vano scale centrale a forma elicoidale. Nel periodo di “fondazione” del paese ospitava le donne che, durante la convalescenza, erano preparate al reinserimento lavorativo. —

Franco Corli

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