A13 nella bufera tra incidenti e disagi. La Regione fa pressing per la terza corsia

Ferrara, l’assessore Donini: l’allargamento è una priorità e sono convinto che il ministro De Micheli sbloccherà a breve il cantiere

FERRARA. «Siamo fiduciosi e convinti che il ministro Paola De Micheli, in tempi brevi, sbloccherà anche il nodo del cantiere della terza corsia in A13, nel tratto tra Ferrara Sud e Bologna Arcoveggio». La dichiarazione è di ieri pomeriggio dell’assessore regionale alle infrastrutture Raffaele Donini.
Dopo il nuovo gravissimo incidente su quel tratto autostradale, che ha distrutto una giovane famiglia di tre persone, i genitori e la loro bambina di appena 5 mesi, diventa ormai improcrastinabile avviare l’allargamento dell’autostrada, una arteria che fatica a reggere un traffico diventato negli anni sempre più intenso.

Donini è convinto di arrivare ad una soluzione rapida per avviare un intervento che aveva già ottenuto la valutazione di impatto ambientale ma che aveva avuto il blocco dall’allora ministro delle infrastrutture Danilo Toninelli.



Nuovo ministro. «Ora con il nuovo ministro De Micheli - osserva l’assessore Donini - stiamo aspettando di arrivare ad uno sblocco dei lavori, abbiamo già fatto presente la problematica e siamo convinti di arrivare in tempi brevi a una soluzione». Tra l’altro nei giorni scorsi proprio il ministro delle infrastrutture aveva dato il via libera ad un’altra opera nevralgica della viabilità regionale: il passante di Bologna, progetto anche questo bloccato e rimasto nel limbo per alcuni mesi.
«Alla luce del nuovo gravissimo incidente che si è verificato in A13 - conclude Donini - diventa ancora più urgente sbloccare i lavori per la realizzazione della terza corsia autostradale. Per noi è assolutamente una priorità e contiamo di rendere l’intervento cantierabile entro il 2020».

Il divieto di sorpasso. Vista l’elevata incidentalità dell’autostrada A13 da alcuni anni è stato posto il divieto di sorpasso dei mezzi pesanti da Ferrara Nord a Bologna, non solo per una questione di sicurezza e di rispetto dei limiti di velocità, m anche per evitare intoppi alla circolazione che aumentano le probabilità di tamponamento. L’autostrada a sole due corsie sta diventando inadeguato per la mole di traffico che ogni giorno, anche nell’orario notturno deve sopportare, vista che l’arteria da periferica come era stata concepita negli anni Sessanta, è diventata la principale via di comunicazione con il nord est italiano e i paesi dell’est europeo. Il traffico è aumentato in pratica in maniera esponenziale. Due corsie per senso di marcia diventano troppo poche, anche in caso di incidenti, quando c’è da regolare il deflusso e le code. —