Rilanciare il sistema bibliotecario comunale Parte la raccolta firme

I sindacati della funzione pubblica Cgil, Cisl e Uil hanno avuto mandato dall’assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici del sistema bibliotecario di lanciare la petizione che chiede il rilancio del sistema bibliotecario comunale. La raccolta firme partirà nei prossimi giorni e si concentrerà su tre punti fondamentali, che vanno dalla volontà di veder realizzata una nuova struttura bibliotecaria nella zona sud della città, alla necessità di veder sostituito il personale prossimo al pensionamento, e arrivano alla necessità di un aggiornamento e di una innovazione di tutto il sistema, perché sia al passo con i tempi.

Dopo l’annullamento del progetto della biblioteca alle Corti di Medoro, sostituito con quello della caserma della Polizia locale, e che avrebbe dovuto rappresentare il presidio culturale dell’area sud, sindacati e dipendenti continuano il pressing nei confronti dell’Amministrazione perché «si impegni - questo il primo punto della petizione - per dare vita ad una significativa struttura bibliotecaria a gestione diretta comunale nell’area sud della città», visto soprattutto che l’area risulta densamente popolata, specie di studenti universitari. E questo presidio da realizzarsi, ricordano i sindacati, non può essere la biblioteca Rodari. Il secondo punto si concentra sui pensionamenti: «nel 2020 - ricorda Corrado Oddi (Cgil) - ci saranno 10 pensionamenti fra Ariostea e Bassani e quest’ultima rischia». La richiesta in questo caso è quella di un piano occupazionale che possa «garantire continuità e sviluppo quali-quantitativo dei servizi offerti». «C’è una scadenza - ricorda Oddi - che è quella del Dup, che mostra la linea che si vuole intraprendere nel piano occupazionale, da approvare per metà novembre, e il Comune avrebbe dovuto convocare i sindacati prima. Ma siamo ancora in attesa».


C’è poi il terzo punto: il servizio comunale biblioteche e archivi deve anche essere messo nelle condizioni «di aggiornare e innovare la propria funzione nell’ambito della produzione e diffusione culturale nella città». —

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