Alla Asl Ferrara, nuove assunzioni “strategiche”: 55 posizioni tra infermieri, specialisti e autisti

L’azienda sanitaria ha individuato le figure da reclutare nei i prossimi due anni. Da potenziare il team che vigila sui flussi dei ricoveri. Ma restano ancora aree critiche

FERRARA. L’Asl si appresta a potenziare il personale nei profili professionali considerati “strategici” . Nel piano dei fabbisogni che copre il triennio 2019-2021, tenendo anche conto dell’attivazione di nuove progettualità, l’azienda territoriale ha messo in cantiere un ritocco alla dotazione organica «per complessivi 55 posti».

funzioni strategiche


In particolare: 7 medici (2 fisiatri, 1 geriatra, 2 specialisti di chirurgia generale, 2 ortopedici-traumatologi), 5 dirigenti sanitari non medici (1 psicologo direttore di servizio, 2 psicologi, 2 biologi), 43 dipendenti dell’area comparto (11 fisioterapisti, 5 tecnici della riabilitazione psichiatrica, 18 infermieri, 2 dietisti, 6 autisti di ambulanza, 1 oss).

Il piano interviene sui profili professionali che rischiano di rimanere scoperti entro i prossimi due anni anche a causa dell’attivazione di nuovi servizi che impongono la presenza di specifiche professionalità.

Ma l’Asl si sta muovendo anche sul piano del fabbisogno ordinario e più attuale, quello che in particolare consente di evitare che già oggi alcune funzioni, a causa del turn over, rimangano scoperte. L’azienda sottolinea l’incidenza di alcuni aspetti che stanno assumendo la forma della “cronicità”, come «le difficoltà di reclutamento nell’area dell’emergenza (medicina e chirurgia di accettazione e urgenza e anestesisti), nell’area materno-infantile (ginecologi, pediatri) e in quella chirurgica (ortopedici-traumatologi). Nell’ultimo trimestre del 2019 sono state quindi programmate 12 assunzioni: 1 anestesista, 1 ortopedico-traumatologo, 1 internista, 2 geriatri, 1 dirigente di presidio ospedaliero, 1 psichiatra, 2 specialisti di radiodiagnostica, 2 pediatri, 1 odontoiatra). Esigenze a cui si aggiunge l’obiettivo di coprire a tempo indeterminato 1 posto di neurologo (attualmente ricoperto con comando) e 1 di medico di laboratorio (servizio attualmente svolto da un biologo “precario”).

servizi da potenziare



Tra gli obiettivi dell’azienda ci sono l’ulteriore riduzione del precariato (una delle priorità indicate in ambito regionale) e la copertura dei posti in uscita nel 2019 (7) dell’area tecnico-amministrativa («sono state attivate le procedure concorsuali o di mobilità»). Per il comparto infermieristico il fabbisogno è stato garantito, spiega l’Asl, grazie a 90 ingressi a tempo indeterminato tra il 2018 e il 2019, un flusso che ha consentito di ridurre anche il numero dei precari (dai 45 dell’agosto 2018, scrive l’Asl, agli 11 dell’agosto di quest’anno).

Il capitolo delle nuove progettualità (gli investimenti in servizi programmati dall’Asl entro i prossimi due anni già richiamati all’inizio dell’articolo) sosterrà la richiesta di infermieri in diversi ambiti, come l’area dell’emergenza, con un incremento di risorse economiche già approvato dalla Regione che permetterà all’Asl di assumere 7 infermieri (Cento, Delta) e 3 oss (Cento). L’obiettivo è migliorare (con un team dedicato) la gestione dei flussi in entrata e in uscita, in particolare nei momenti di maggiore pressione.

In senso più generale nell’area ospedaliera (ristrutturazione pronto soccorso ospedale del Delta con consolidamento dell’Osservazione breve intensiva, attivazione nuova area chirurgica a Cento, servizi territoriali e riordino Direzione infermieristica e Tecnica) è previsto un incremento di 18 infermieri. —

Gi.Ca.

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