Allarme del sindacato: «Sabato chiuderà il Despar di Migliarino»

Il supermercato Despar di Migliarino

La concessionaria restituisce l’immobile, dipendenti spostati: «Ma temiamo che i lavoratori siano considerati esuberi»

MIGLIARINO. Posti di lavoro a rischio e la Filcams Cgil scende in campo. “L’Aspiag Service srl concessionaria del marchio Despar per il Nord Est Italia, gestisce in forma diretta 7 punti vendita nel Ferrarese: Barco, via Malpasso, via Darsena, Codigoro, Porto Garibaldi, Cento e Migliarino. La Società ha deciso di chiudere quest’ultimo - dicono i sindacati - scelta che non condividiamo, in quanto arriva dopo anni di assenza di investimenti necessari al rilancio del punto vendita”.. La situazione, secondo la Filcams Cgil di Ferrara, è preoccupante e non a caso già nel recente passato vi erano stati contatti con la direzione aziendale, “la quale con continuità ci ha rassicurato che non vie era intenzione di abbandonare il punto vendita. Sino ad arrivare, dopo le pressanti richieste di informazioni formali da parte nostra, alla conferma dell’imminente chiusura del punto vendita a distanza di 15 giorni, con la restituzione alla proprietà dell’immobile prevista per il 23 novembre”.

Spostamenti


“Un ritardo di informazioni che la direzione aziendale non ritiene essere importante, in quanto garantisce sulle carta il mantenimento dell'occupazione in essere. In realtà, leggendo tra le righe, emerge invece quanto l’azienda scarica sull’organizzazione del lavoro il proprio rischio di impresa. Chiama problemi organizzativi le esigenze dei lavoratori, quando basterebbe mettere in rete le esigenze dei singoli lavoratori che offrono soluzioni nel rispetto delle necessità organizzative. L’azienda ha deciso unilateralmente le destinazioni dei lavoratori coinvolti dalla chiusura, che non sono i punti vendita più agevoli rispetto la loro residenza. Il paradosso è che in quei stessi punti vendita vi sono lavoratori con stessa professionalità in attesa di essere avvicinati nei negozi dove la direzione aziendale vuole ricollocare il personale interessato dalla chiusura di Migliarino”.

Ultimo tema quello dell’innalzamento delle professionalità: “Lavoratori e lavoratrici non ritengono essere risolutive le proposte dell’azienda, che vanno nella direzione di perdere quote di retribuzione o di dover scegliere se perdere il posto di lavoro. Questo ci fa temere il peggio, ovvero che possa essere strategia dell’azienda per eliminare degli esuberi, altro che ricollocazioni”, chiude la Filcams Cgil.

I precedenti

Il punto vendita Despar di Migliarino era balzato agli onori della cronaca in diverse occasioni, per motivi ben differenti fra loro.
Risale proprio al mese di novembre, però di sette anni fa, il furto avvenuto alle casse del supermercato situato in via Lidi Ferraresi. Non si trattava del primo furto in assoluto, anzi, perché trovandosi alle porte del paese il negozio confina con la campagna e questo rende più facile la possibilità di fuga per i malviventi. Nel furto del 2012 furono rubati circa 4.000 euro, i ladri entrarono in una notte del weekend, prendendo i soldi dalle casse.
L’altro episodio, stavolta curioso, risale invece alla festa della Liberazione di due anni dopo, quando il market di Migliarino fu costretto ad aprire nonostante la giornata di festività, soltanto che i dipendenti chiusero il negozio anticipatamente a causa della scarsa presenza di clienti nell’arco della giornata. —

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