Ferrara, lettera con minacce al vicesindaco Lodi

Nicola Lodi, vicesindaco di Ferrara ed esponente della Lega

Esplicito riferimento a una pistola. L'esponente leghista: «Non mi stupisce, visto il clima di odio che da più parti si cerca di alimentare contro la mia persona»

FERRARA. Questa mattina, lunedì 18 novembre, è stata recapitata alla segreteria del vicesindaco di Ferrara, Nicola Lodi, della Lega, una lettera di offese e minacce, nelle quali si fa esplicito riferimento alle armi. A darne notizia è la stessa amministrazione comunale. Il testo, indirizzato al vicesindaco, è arrivato via fax e «contiene allusioni esplicite all'utilizzo di una pistola». Dell'episodio è già stata informata la Digos che ha avviato le indagini.

«Questa lettera non mi stupisce, visto il clima di odio che da più parti si cerca di alimentare contro la mia persona, con la complicità di alcuni media fortemente politicizzati», ha spiegato il vicesindaco. «La sfida elettorale che si avvicina ha evidentemente scatenato i peggiori istinti antidemocratici di chi era abituato da troppo tempo a governare senza rendere conto a nessuno - ha continuato il vicesindaco - e la cattiva abitudine di attaccare gli avversari politici sull'ambito personale, tipica di chi non ha argomenti politici da mettere in campo, hanno dato la stura ad atteggiamenti sempre più aggressivi nei miei confronti, che ora arrivano alle minacce».

Per Lodi «purtroppo a seminare odio in questo Paese e anche a Ferrara, molto spesso, è proprio chi si spaccia per vittima, tentando di delegittimare la posizione di chi è stato democraticamente eletto. Ecco, questi sono i risultati di questa cattiva politica - ha concluso il vicesindaco leghista -, mi auguro che da parte di chi si è divertito fino ad ora a colpire la mia figura di amministratore puntando sull'ambito personale, prenda le distanze da quanto accaduto, quanto meno per riportare il clima politico a quello che dovrebbe essere: un pacifico confronto di idee in una sana alternanza di governo».