Sale operatorie, contesa tra Fials e ospedale

Il sindacato Fials protesta contro la gestione del personale di sala operatoria da parte dell’azienda ospedaliera. Dopo la dichiarazione dello stato di agitazione, l’incontro di conciliazione fra le controparti in prefettura, il 6 novembre scorso, è fallito. «Le cause del crescente disagio lavorativo, sono ascrivibili all’oggettivo incremento delle sedute operatorie settimanali per il blocco operatorio n. 24, disposto a partire dal 3 giugno 2019 e all’incremento degli interventi multiorgano e multitessuto, da sostenere a parità di organico - afferma la Fials - con ritardi nell’incremento della dotazione degli oss, con infermieri cessati, “sostituiti all’ultimo minuto”, con 1 infermiere a tempo determinato in scadenza, con infermieri costretti al cambio di setting chirurgico durante il medesimo turno di lavoro, con variazioni frequenti della programmazione delle sedute operatorie “programmate”, ecc». Ma il S. Anna replica che l’azienda è riuscita a compiere potenziamenti di dotazione organica nonostante fosse in piano di rientro (da cui è uscita nel dicembre 2018) e che si è registrato un incremento di 10 unità infermieristiche e 1 di operatore socio sanitario nel periodo che va da gennaio 2017 a giugno 2019.

L’azienda annuncia altre «4 assunzioni di personale oss» in corso. Sui “cambi di setting chirurgici” si spiega che «quando ciò avviene, la modifica è concordata tra le componenti professionali coinvolte». Gli espianti di organo, inoltre, «sono pari a 19 e non impattano sul carico di lavoro del personale». —


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