Arriva la prima piena del Po, evacuate venti persone

La golena di Pontelagoscuro sarà invasa dall’acqua, via famiglie e chiuse attività. Oggi vertice in prefettura. Nel pomeriggio l’ondata di livello 3, giovedì probabile bis 

Il Po alla foce, con il ponte di barche aperto per far passare i detriti

FERRARA. Sono una ventina i residenti nella zona golenale di Pontelagoscuro, a fianco dell’ex zuccherificio, che dovranno essere fuori casa entro le 15 di oggi. Lo ha deciso ieri pomeriggio il sindaco Alan Fabbri su indicazione dell’Agenzia regionale di Protezione civile, in vista dell’arrivo della prima piena del Po con previsioni di superamento del livello 3 di allarme a partire da stasera.

La piena del Po, a Pontelagoscuro golena già allagata

Per gli abitanti dei civici dal 109 al 119 di via Ricostruzione, a Ponte, e di via Argine Po 115 a Pescara, è in allestimento una struttura di ricovero al circolo sociale Quadrifoglio di Pontelagoscuro: alcuni di loro hanno già lasciato le loro abitazioni, gli altri si muovono questa mattina, con la speranza di rientrare già in serata. Sono chiuse ed evacuate, per lo stesso motivo, le attività della zona, cioè il Circolo Canottieri, con annesso ristorante, e la discoteca Giardini sonori, sempre in via Ricostruzione.

La golena di Ponte si prevede sia invasa dall’acqua già nel pomeriggio, come successo di recente nel 2000 e nel 2014: questa mattina è previsto un vertice in Prefettura per coordinare le attività, rinviata l’esercitazione di Protezione civile con allagamento in piazza.

Sulla sponda veneta da stamane inizia la sorveglianza degli argini da parte di Aipo e Protezione civile: in golena non ci sono abitazioni; i due ristoranti Pontile e Mulino sul Po sono già stati chiusi in via precauzionale. Si guarda anche alle prossime 48 ore, perché è prevista una seconda ondata nella giornata di giovedì e con le portate già raggiunte l’attenzione crescerà. Sotto osservazione anche il livello del Reno a Gallo.

Il governatore Stefano Bonaccini ha chiesto intanto lo stato di emergenza in regione per il persistente maltempo, che ha già provocato danni per 202 milioni dei quali 45 per intervento di soccorso e di emergenza. —

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