La piena del Po rallenta, il colmo atteso per domani

Chiusa la ciclabile da Bondeno e Gorino, divieto d’accesso a tutte le aree golenali. Argini osservati per il pericolo fontanazzi, livello idrometrico da allerta rossa

Il Fiume Po, ecco le immagini della piena ripresa da vicino

FERRARA. Cresce, lentamente ma cresce. La piena del Po arriva, invade i locali di rimessaggio della Canottieri a Pontelagoscuro, le aree golenali più basse lungo l’intera asta del grande fiume. Ed è necessario prendere precauzioni, anche se il passaggio del colmo non è imminente: sebbene il mare “tiri”, ossia riceva le acque del fiume senza problemi, il deflusso della piena non è così veloce e ora le previsioni parlano del passaggio del colmo nel nostro territorio nella giornata di domani.

LE ORDINANZE. Ieri la Provincia di Ferrara ha emesso due ordinanze di limitazione del traffico per motivi di sicurezza, adottate in concomitanza della piena del fiume Po. Riguardano la chiusura temporanea del traffico veicolare lungo l’itinerario ciclopedonale Destra Po: dal 22 novembre nel tratto compreso tra la società Canottieri a Pontelagoscuro fino al ponte di Polesella, estesa, appunto da ieri, al tratto da Bondeno e fino a Gorino. Gli unici mezzi ammessi al transito sono quelli di Aipo (Agenzia interregionale per il fiume Po) e Protezione civile, fatti salvi i diritti di frontisti e concessionari. Entrambi i provvedimenti resteranno in vigore fino al termine dell’emergenza piena, con non pare di breve durata, la Provincia ha provveduto alla posa della segnaletica di preavviso per gli utenti della strada.



IL BOLLETTINO. I tempi per l’arrivo del colmo nel Ferrarese si sono allungati. L’Aipo ieri ha emesso un nuovo bollettino di aggiornamento sul grande fiume, segnalando che la piena del Po è transitata a Ponte della Becca, punto di rilevamento sulla confluenza tra i fiumi Ticino e Po, nella mattina di lunedì, ha oltrepassato Piacenza nel corso della notte seguente ed era in transito a Cremona. Si prevedeva quindi che il colmo raggiungesse Casalmaggiore, in provincia di Cremona, durante la scorsa notte e Boretto, nel Reggiano, nella tarda mattinata di oggi, con valori superiori alla soglia 3 di criticità (elevata, colore rosso), livello che sarà presente lungo l’asta del Po da Casalmaggiore fino alla foce nelle prossime 24 ore, mentre i livelli stanno decrescendo a monte. I livelli di piena interessano le aree golenali.

Il personale Aipo è in piena attività H24 per il monitoraggio dalla sala servizio di piena centrale e tramite gli uffici operativi sul territorio, per il controllo e la vigilanza delle arginature e delle altre opere idrauliche di propria competenza, in stretto coordinamento con i sistemi nazionale, regionale e locali di protezione civile.

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QUI BONDENO. Resta sorvegliato speciale il Po, ma anche il Panaro, in questa fase di lento deflusso delle piene che stanno interessando il territorio dell’Alto Ferrarese. Qualcuno non ha perso l’occasione per andare a osservare da vicino il grande fiume, nella suggestiva cornice della golena della Rocca Possente di Stellata. Piena d’acqua, «ma non come altre volte», assicura qualche passante, ormai abituato alla convivenza con le piene del Po, per altro occasionale, vista l’interdizione al transito, da ieri attiva anche, con un’ordinanza della polizia municipale dell’Alto Ferrarese, nelle zone golenali dello stesso Panaro, per evitare inutili rischi. Bandite, di conseguenza, anche attività quali la pesca sportiva di tipo imprenditoriale o agricole nelle aree golenali.

Il Centro operativo comunale (Coc) di via Guidorzi è insediato 24 ore su 24 fino a venerdì 29 compreso. È attivo inoltre il servizio di guardiana, distribuito su due turni: il personale di Aipo sorveglia i fiumi del territorio dalle 8 alle 18, quando scendono in campo i volontari delle associazioni facenti parte della Protezione civile e che stanno dando il loro grosso contributo nella gestione di una fase di allerta senza fine.

«Abbiamo provveduto a evacuare il gregge di pecore dall’allevamento di San Biagio», dice il comandante della polizia municipale, Stefano Ansaloni, coordinatore anche la Protezione civile dei comuni dell’Alto Ferrarese.

L’abitato che si trova all’interno della golena del Panaro, nel tratto compreso tra via Dazio (praticamente dopo il vecchio ingresso all’area del “Borselli”) fino a Santa Bianca, per il momento viene tenuto sotto osservazione: le case si trovano a un’altezza tale, rispetto all’argine maestro, da non destare al momento particolari preoccupazioni. In caso di necessità – fa sapere il comando di Bondeno della polizia locale – si interverrà allertando tutti i residenti.

QUI BERRA. Golene del Po chiuse e interdette al pubblico, compreso quelle di recezione turistica, come l’area attrezzata di via Dazio a Ro e la Porta del Delta a Serravalle, divieto di transito ai veicoli a motore sugli argini, attivato da un paio di giorni il Coc nella sede municipale di Berra, con appoggio nella sede distaccata di Ro. Così il comune di Riva del Po si è organizzato per affrontare l’emergenza rossa del Po. Quasi 40 chilometri di argine da tenere sotto controllo – anche l’Aipo è presente da giorni con controlli quotidiani – e un territorio pieno di golene, zona espansiva delle piene.

Ieri mattina l’acqua aveva coperto il piazzale ex traghetto a Berra, evento che accade di rado. Già dalle prime ore del mattino in molti si recavano sull’argine, per verificare di persona la situazione, processione che è durata per tutta la giornata, anche quando ormai s’era fatto buio. Fontanella del piazzale, cassetta dismessa della corrente, tacche nere posizionate su un palo del cartello stradale: ognuno ha il suo punto di riferimento per capire come va la piena, ma tutti ricordano quella del 2014 e soprattutto quella del 2000, del fontanazzo del Contuga. Molta apprensione, stemperata dai più avvezzi al Po.

«È una bella scanalata d’acqua – è il commento comune – ma il corso è veloce, il mare tira, buon segno. E poi ce ne sta ancora tanta. Se va così, nessun problema, anche se il livello cresce».

Nel corso della giornata il livello dell’acqua è sì cresciuto, ma con un decorso regolare e veloce. Passaggi costanti da parte di protezione civile, Aipo e carabinieri, a garantire controllo e sicurezza.

QUI OCCHIOBELLO. Emergenza anche sull’altra sponda del Po. Da stamattina alle 7.30 in servizio i volontari della Protezione civile per il monitoraggio dell’asta arginale, organizzati su turni che coprono le 24 ore: percorreranno a passo d’uomo la strada della sinistra Po controllando la presenza di eventuali fontanazzi e infiltrazioni, da segnalare ad Aipo.

L’arrivo del colmo di piena è previsto, al più presto, per questa sera, rimangono,quindi in vigore i divieti di accesso all’area golenale e alla pista ciclabile che passa sotto la statale 16 tra via Malcantone e via Argine Po. —

Mirco Peccenini

e Moreno Brugnati

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