De Nittis ai Diamanti nel segno della luce: ritratti raffinati e vedute dinamiche

Sabato inaugura  “La rivoluzione dello sguardo”. Affinità artistiche tra il pittore pugliese e il ferrarese Boldini 

Ai Diamanti arriva lo sguardo di De Nittis

FERRARA. Il bello dell’immagine. Palazzo Diamanti, prima della pausa forzata per i necessari lavori di ristrutturazione, propone da domenica 1 dicembre, una mostra dedicata ad un grande artista della secondo metà dell’Ottocento. Giuseppe De Nittis, da Barletta, è stato un innovatore nel suo genere, tra i più acuti nel cogliere le opportunità e gli stimoli che la nuova arte fotografica poteva dare nel campo della pittura. Una mostra dedicata alla “rivoluzione dello sguardo”, di chi osserva le cose, dai paesaggi, alla vita della città, per poi materializzarle in dipinti su tela.



De Nittis, contemporaneo di Boldini, anche se il destino gli ha riservato una vita molto più breve, ha trovato come il ferrarese fortuna in Francia, in quella “ville lumiére”, faro della cultura mondiale. Da qui un parallelo con uno scambio nel segno dell’arte tra Ferrara e Barletta. La città pugliese ospiterà infatti da dicembre una mostra dedicata all’opera di Boldini. Quella su De Nittis, proposta ai Diamanti da Ferrara Arte e curata da Maria Luisa Pacelli, Barbara Guidi e Hélène Pinet – con inaugurazione in programma sabato 30 novembre – è una mostra composita, che mette in luce il rapporto tra l’arte di un grande talento con la sua passione e attrazione per la fotografia. Un percorso che consente di approfondire la creatività di un personaggio in grado di cogliere il meglio, visivamente parlando, di ogni luogo che frequentava, dal Vesuvio a Napoli, a Westminster a Londra, a Parigi nella sua complessità. Nel segno della luce. —