Le Sardine ferraresi riempiono piazza Castello

Migliaia di persone alla manifestazione di questa sera. "Siamo contro l'arroganza, sbagliato veicolare certi messaggi forzati" . Sul palco anche Ilaria Cucchi

Le Sardine riempiono la piazza, la gente canta "Bella Ciao"

FERRARA. I primi arrivano in anticipo, quando piazza Castello è ancora un acquario in cui si può nuotare agevolmente. Ma con il passare dei minuti è un crescendo e il popolo delle Sardine ferraresi diventa sempre più fitto fino a riempire la piazza e confortare con tutta probabilità l'obiettivo delle seimila persone auspicato dagli organizzatori.

"Siamo sardine nell'animo, siamo sardine da una vita", dichiara una coppia sventolando due pesciolini piccoli ma agguerriti. E poi aggiungono: "Non siamo contro un particolare personaggio, ma siamo contro l'arroganza e la forzatura di un messaggio politico che ha toni e contenuti che non dovrebbero essere diffusi tra un popolo che vuole vivere con serenità".

Ma tra le sardine che sgusciano via da ogni etichetta ce ne sono altre che si schierano esplicitamente: "Sardine sì, 26 gennaio Pd", recita una scritta appesa a un ombrello punteggiato di sardine. Per altri Sardina significa: Solidarietà, Accoglienza, Rispetto, Diritti, Inclusione, Non violenza, Antifascismo. "Sardina vecchia fa buon brodo" è l'adagio rivisitato da una ironica manifestante.

E la fantasia galoppa, anzi nuota, tra sardine di stoffa cucite su un basco sulle 23,  sardine colorate, sardine che sembrano il fantasmino Casper, sardine timide disegnate a pastello, sardone di cartone fino a una sardina-dirigibile portata orgogliosamente in processione da più mani e issata a ogni invito degli organizzatori a levare in alto le sardine. Trasversale la partecipazione, per età, appartenenza (o non appartenenza) politica e sensibilità. Ci sono sindacalisti, ex amministratori, si scorge anche Ilaria Cucchi che poi sale sul palco, reduce da scontri anche aspri con Salvini.  "La mia battaglia è anche la vostra, siamo insieme contro l'odio e la violenza", scadisce dal microfono. "Salvini fa rima con confini, solidarietà fa rima con umanità", ricorda un altro slogan, mentre arrivano le prime note di Bella Ciao e le sardine, niente affatto mute come pesci, cominciano a cantare