La depurazione con il sole Progetto Unife cerca fondi

Mentre la raccolta fondi sulla ricerca promossa da tre docenti e ricercatrici di Unife (Peggy Carla Raffaella Marconi, Francesca Salvatori, Mariangela Pappadà) sull’atassia spirocerebellare di tipo II ha superato il primo step di finanziamento (ieri aveva raggiunto i 5.503 euro) e nei prossimi 26 giorni punta ad agganciarsi al secondo obiettivo (8mila euro), da ieri un nuovo progetto scientifico è comparso sulla piattaforma Unifeel.it.

È la seconda proposta del crowdfunding a firma Unife: una ricerca sviluppata dal laboratorio Terra&Acqua Tech, che coinvolge le competenze di fisici e chimici. L’obiettivo dichiarato è decontaminare l’acqua da inquinanti emergenti come droghe e antibiotici, utilizzando processi ecologicamente sostenibili, ovvero sfruttando l’energia solare.


«Oggi l’acqua – spiega il professor Donato Vincenzi che con il suo team di dottorandi e assegnisti sta portando avanti la ricerca – è considerata potabile in base ad alcuni parametri dati dalle istituzioni preposte sulla presenza di inquinanti. Esistono però altri inquinanti emergenti, non ancora normati, come antibiotici e droghe, il cui effetto è potenzialmente pericoloso per l’uomo e per l’ambiente». Il docente annuncia che «abbiamo già brevettato in laboratorio una efficace tecnologia per aggredirli senza utilizzare agenti chimici, ma sfruttando le nanotecnologie e i raggi solari. Il sostegno del crowdfunding ci servirà per portare la ricerca dalla scala del laboratorio a quella pre-commerciale, per farla diventare una soluzione per l’intera società».

Lo scopo finale, conclude il professore, è «realizzare una colonnina di acqua decontaminata gratuita a disposizione di tutti gli studenti di Unife». Poi potrebbero seguire brevetti e spin off.

Andrea Conti, prorettore delegato alla ricerca, sottolinea il valore scientifico e sociale del progetto, che «consentirà al team di sensibilizzare su una problematica così importante per la salute di tutti». Unife spiega che per alcune settimane sulla piattaforma di crowdfunding coabiteranno sia il progetto di ricerca sull’atassia di tipo II che quello sulla depurazione dell’acqua. «Si possono sostenere entrambi i progetti - scrive l’ateneo estense - facendo una donazione con carta di credito sul portale unifeel.it, o acquistando i prodotti a marchio #unifenomenale all’Unife Store di piazza del Municipio 11». —

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